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Cronaca Bellaria-Igea Marina

Dopo 2 anni di stop per la pandemia torna a Fiera del ricamo

L’evento, uno dei più attenti in Italia alla ricerca e alla selezione di prodotti della più raffinata manodopera artistica, si è tenuto a Bellaria

Soddisfazione ma soprattutto emozione. La ripartenza, dopo due anni di pausa forzata, di Manidoro, la fiera del Ricamo che si è tenuta nel weekend del 29, 30 aprile e 1 maggio, al Palacongressi di Bellaria Igea Marina (RN), si svolta nel segno dell’armonia e della solidarietà, con la voglia di tornare a ‘lavorare’ insieme. L’evento, uno dei più attenti in Italia alla ricerca e alla selezione di prodotti della più raffinata manodopera artistica, promosso e organizzato da Manidoro srl con il patrocinio di: Provincia di Rimini, Comune di Bellaria Igea Marina, Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini; con il supporto e il contributo di: Banca Malatestiana, Ruggeri, Bergamasco, Gabriella Molinari, pur nel momento storico di grande difficoltà, ha superato le aspettative delle organizzatrici.

Irene Razzani, presidente di Manidoro, con Mara Parma Prioli, art director dell’evento e le socie Maria Felicia Scarcella, Michela Prioli e Anna Maria Annibali, si dichiara felice per la riuscita dell’evento. “Un risultato non scontato – come dichiarano – frutto di impegno, sacrificio e coraggio” come si legge anche nel messaggio all’ingresso dell’esposizione. Non solo degli organizzatori, ma anche di tutti gli espositori presenti. Tante le personalità del mondo del ricamo, dell’arte e della moda intervenute, figure di alta professionalità che non hanno fatto mancare il proprio plauso, nonché la partecipazione, a una mostra sempre originale e artisticamente interessante.

Oltre al prestigioso corso di disegno e progettazione di merletto a fuselli contemporaneo, presentato dal Kantcentrum di Bruges tenuto dalle insegnanti del Kantcentrum stesso e il percorso didattico “Manicreative… Elogio all’artigianato italiano” caratterizzato da prestigiose collaborazioni con l’Università di Bologna sede di Rimini, Corso di laurea “Culture e pratiche della moda” e San Patrignano di Coriano (RN), grande consenso ha suscitato il progetto “L’arredo ecosostenibile” accolto e sostenuto da Banca Malatestiana nell’ambito del modus operandi votato alla sostenibilità ambientale, divenuto ormai una priorità del suo agire quotidiano, dichiarato dal pay-off ‘l’ambiente in testa’. Il progetto ha mostrato il valore del ricamo nella contemporaneità con opere ispirate alla street art, all’astrattismo, alla modernità più estrema e di tendenza per una narrazione del ricamo del tutto nuova e inusuale, in una esposizione di forte impatto scenico, votata alla sostenibilità ambientale, con una ricerca di tessuti, lavorazioni basata sull’utilizzo di materiali naturali e riciclabili. Idea di Alessandra Caputo, presidente Associazione Merletto Italiano, progetto realizzato da Mara Parma Prioli con la collaborazione di Manidorofiera.

Grande partecipazione anche alle conferenze, anch’esse volte a dimostrare il valore sempre attuale del filo e del ricamo: dalla presentazione del progetto Ricamiamo Giocando e del manuale creativo per bimbi dai sei anni in su; all’affascinante storia dei Piattelletti di Fano dalle eccellenze antiche a quelle moderne, alla presentazione del Progetto di un laboratorio di sartoria creativa e ricamo presso un istituto penitenziario femminile, alla conferenza dal titolo “Il Filo per il Futuro e dal File al Filo”. Valore che ha avuto il suo apice nell’esposizione di alcuni capi d’abbigliamento e accessori che rientrano a pieno titolo nella dialettica dell’alta moda che oggi sposa le antiche tecniche del ricamo e del merletto per impreziosire in maniera unica ed esclusiva oggetti e capi che fanno mostra di sé sulle passerelle delle più famose e prestigiose Maison. 

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