Dopo i colpi alle gioiellerie il Prefetto incontra il rappresentate di Federpreziosi-Confcommercio

Gli associati hanno chiesto di poter disporre di un sistema di videosorveglianza nei negozi collegato con le forze dell'ordine

Il presidente di Federpreziosi-Confcommercio Rimini Onelio Banchetti è stato ricevuto oggi dal Prefetto, alla presenza dei vertici provinciali delle forze dell'ordine e della Polizia Locale. L’incontro, chiesto dal rappresentante dei gioiellieri riminesi in seguito ai due colpi ai danni della gioielleria Benvenuti di via Garibaldi e del laboratorio orafo Rimini Jewlery di Roberto Fenzl in via Cairoli, si è incentrato in particolare, sull’adozione di sistemi di videosorveglianza che possano effettivamente esercitare sia un’azione di deterrenza che di ausilio alle indagini, ove il reato venga consumato.
Strumenti tecnici importanti per la crescita della sicurezza territoriale integrata, atteso che la messa in sicurezza del singolo pone in sicurezza anche la collettività circostante.

Gli associati di Federpreziosi-Confcommercio proporranno, pertanto, progetti per l’installazione di apparecchiature di video sorveglianza che, al termine delle previste procedure di conformità e nel rispetto dei principi di liceità, necessità, proporzionalità e finalità stabiliti dal Garante della Privacy, saranno direttamente collegate con la sala operativa della Polizia Municipale. Collegamento che potrà consentire anche di dare contributi di notevole rilevanza per le attività info-investigative delle Forze dell’Ordine. Queste ultime, peraltro, hanno assicurato ogni possibile attenzione per le problematiche rappresentate nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio.

Al termine, Banchetti ha ringraziato il Prefetto e gli altri presenti per “l’incontro cordiale e costruttivo, nel corso del quale è emersa la volontà di fare fronte comune per una sempre maggiore sicurezza di operatori e cittadini”, riferendo di “apprezzare il progetto di monitoraggio che il Comune sta attivando nella zona nord della città attraverso un sistema di telecamere private direttamente collegato alla Polizia Locale” e dichiarando che “come Federpreziosi-Confcommercio vogliamo fare la nostra parte, sollecitando i commercianti ad implementare questo tipo di videosorveglianza integrata con quella pubblica anche in altre zone, a cominciare dal centro storico, e di impegnarci a reperire risorse affinché la spesa non ricada tutta sul privato”.
 
 

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