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Dopo il corteo antifascista, occupato un edificio e atti vandalici in tutta Rimini

Presa d'assalto, nella serata di sabato, l'ex palazzina del Sert di via Tonti. Scardinate le porte, la struttura è diventata il teatro di un folle rave party andato avanti fino all'alba di domenica

Porte sfondate, graffiti sui muri, segnali stradali divelti, biciclette tirate sui tetti, sporcizia e cocci di vetro a terra. Questo quello che rimane dopo il folle rave party, andato in scena nella notte tra sabato e domenica, che ha visto come palcoscenico l'ex palazzina del Sert di via Tonti a Rimini occupata, abusivamente, da gruppi appartenenti all'estrema sinistra dopo il corteo di sabato pomeriggio. A lanciare l'allarme, verso le 22.30 di sabato, è stato il portiere di un albergo nei pressi della struttura preoccupato per un gruppo di ragazzi che aveva appena scardinato il cancello ed era entrato nel cortile della palazzina. Quando le forze dell'ordine sono arrivate sul posto, tuttavia, l'intero edificio era oramai invaso da circa un centinaio di persone mentre, l'intera strada, era già stata messa a ferro e fuoco. Tra striscioni, graffiti sui muri e musica a tutto volume proveniente dall'ultimo piano, la baldoria è andata avanti per tutta la notte con gli occupanti che, dopo aver forzato l'armadietto che custodiva i contatori di luce e acqua, hanno aperto i rubinetti e riallacciato la corrente. La luce dell'alba ha poi illuminato uno spettacolo devastante con la strada ricoperta di rifiuti, cartoni di vino e birra ammassati alla rinfusa nel cortile della palazzina e atti vandalici in tutta la via.

"In occasione della manifestazione antifascista di sabato pomeriggio a Rimini - ha sottolineato il consigliere comunale Gioenzo Renzi (Fratelli d'Italia) - i muri delle case del centro storico sono stati imbrattati da scritte antifasciste nelle notti precedenti, durante lo svolgimento del corteo, e nella notte seguente la manifestazione, arrecando  notevoli danni alle facciate delle case   e degradando l’immagina della città. Inoltre, dopo la mezzanotte di sabato, i teppisti hanno imbrattato i muri e il portone della sede provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale  e hanno rubato la bandiera di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale,  esposta sulla facciata. Quindi teppisti e ladri. Pertanto, siamo stati questa mattina in Questura per porgere denuncia contro la grave provocazione  politica contro il nostro movimento e i danni subiti alla nostra sede affinchè vengano individuati e  perseguiti  gli autori di queste atti vandalici. Invitiamo al riguardo le Forze dell’Ordine ad utilizzare la registrazione delle telecamere,  site in Corso Giovanni XXXIII°, per individuare questi delinquenti. Non solo ci rivolgiamo al Prefetto e al Questore a non autorizzare in futuro queste manifestazioni di irresponsabili per evitare danneggiamenti alle case dei cittadini,  provocazioni politiche, e addirittura insulti alle Forze dell’Ordine. Chiediamo, inoltre al Sindaco di Rimini, di fare fronte ai danni subiti dai cittadini, rimborsando le spese sostenute per il ripristino delle tinteggiature delle facciate danneggiate".       

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