Cronaca

Cinque anni fa il dramma della Costa Concordia: morirono padre e figlia di 5 anni

"Proprio la tragedia della bimba, la più piccola a perire nel naufragio, commosse il mondo", ricorda il sindaco Andrea Gnassi

Tredici gennaio 2012. Sono trascorsi già cinque anni dal dramma della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata all'Isola del Giglio. La tragedia costò la vita a 32 persone, tra cui due riminesi Williams Arlotti, 36 anni, e la figlia Dayana, 5 anni. "Proprio la tragedia della bimba, la più piccola a perire nel naufragio, commosse il mondo - ricorda il sindaco Andrea Gnassi -. Un angelo e il suo papà per i quali, in quel 2012, Rimini, scossa e commossa, decretò il lutto cittadino durante le esequie funebri che si svolsero nella Basilica cattedrale".

"In quegli stessi giorni riconoscemmo in Municipio l’eroismo dello studente misanese Omar Brolli che si distinse nel naufragio della Concordia mettendo in salvo tre anziani, oltre alla nonna disabile - continua Gnassi -. Dopo cinque anni esatti da quel 13 gennaio 2012, ancora di venerdì, Rimini vuole ricordare pubblicamente l’angelo Dayana, suo papà Williams e ringraziare ancora Omar”.

Per la sciagura è stato condannato in primo grado il comandante Francesco Schettino a 16 anni ed un mese, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e per cinque anni come comandante di nave. La pena è stata confermata in appello il 31 maggio scorso con in aggiunta il divieto, per 5 anni, di praticare qualsiasi professione marittima. Si attende ora la Cassazione a cui ha fatto ricorso la difesa di Schettino, chiedendo l'annullamento della sentenza. 

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