menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Due ex colonie all'asta giudiziaria, si accettano offerte

La ex Bolognese di Rimini e l'ex Enel di Riccione inserite nel canale delle vendite fallimentari

Sono state inserite nel sito delle vendite giudiziarie le ex colonie Bolognese di Rimini ed Enel di Riccione i cui ruderi, oramai, sono da decenni diventati ricettacolo di sbandati che soprattutto in estate popolano le stanze diroccate. Le aste per le due strutture sono state fissate rispettivamente per il 25 febbraio e per il 9 febbraio dove sarà possibile aggiudicarsi la "Piena proprietà di ex colonia marittima in stato di abbandono, con circostante scoperto, pertinenziale e non pertinenziale". Per la struttura riminese, un lotto da oltre 18mila metri quadri, il prezzo di partenza è stato fissato in 7,748 milioni di euro coi quali si potrà portare a casa un fabbricato principale caratterizzato da una serie di padiglioni (quattro di grandi dimensioni ospitanti al piano seminterrato i refettori ed ai piani superiori i dormitori e altri tre più ridotti adibiti a servizi e camere per il personale) intersecati da un collegamento ortogonale lungo circa 169 metri; un fabbricato staccato dal principale, disposto su due piani, destinato a lavanderia e guardaroba; un secondo fabbricato staccato dal principale disposto su due piani, destinato ad infermeria e padiglione isolamento; con annessa area scoperta e coperta pertinenziale. Sugli edifici, tuttavia, sono state rilevate diverse difformità tra i progetti originali e lo stato di fatto dell'immobile che, oltretutto, risulta essere vincolato dalla Soprintendenza.

Più contenuto il prezzo per quanto riguarda l'ex Enel di Riccione, si parte da 1,647 milioni di euro, per la "Piena proprietà di ex colonia marittima in stato di abbandono". In questo caso, però, sui ruderi pesano diverse ipoteche e secondo la perizia servono quasi 14mila euro di spese per cancellarle. Allo stesso tempo risultano diverse difformità tra i progetti originali e lo stato di fatto dell'immobile ed è stato accertato anche uno sconfinamento dello stesso su terreno demaniale. Un'ulteriore problematica per un potenziale acquirente è che mancherebbero i pagamenti, per un importo di 4mila euro, dei canoni demaniali per gli anni 2013 e 2014.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Arco d’Augusto, storia di uno dei simboli di Rimini

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Impennata di nuovi positivi, il riminese verso quota 300

  • Cronaca

    A San Marino partita la vaccinazione Covid con lo Sputnik V

  • Cronaca

    Blitz nell'ex nuova Questura, trovati a bivaccare negli stanzoni abbandonati

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento