Cronaca

Due truffatori della rete smascherati dai carabinieri

La richiesta di un prestito finita su un sito "fake" è costata alla vittima i soldi per avviare la pratica e un acquisto su Marketplace si è rivelato un bidone

Due truffatori della rete, autori di altrettanti raggiri ai danni di alcuni residenti della Valmarecchia, sono stati individuati e denunciati dai carabinieri della Compagnia di Novafeltria che hanno smascherato la richiesta di un prestito finita su un sito "fake" che è costata alla vittima i soldi per avviare la pratica e un acquisto su Marketplace si è rivelato un bidone. Nel primo caso la vittima è stata una 54enne di Pennabilli che, su internet, si stava informando per la richiesta di un prestito. Dopo alcuni preventivi on-line, la signora era stata contattata via Whatsapp con la proposta di un finanziamento a tasso interessante e come riferimento le era stata data un'utenza telefonica francese. Telefonando, la vittima era stata dirottata su un sito “fake” di prestiti on-line dove dopo aver compilato la richiesta le veniva chiesto quale costo di attivazione pratica la somma di 55 euro da versare su una carta Postepay. La pennese, inviato il denaro, ha atteso l'erogazione della somma e dopo una settimana di attesa si era resa conto che il sito era sparito e che a quel numero di telefono non rispondeva più nessuno. La signora, quindi, non ha potuto far altro che rivolgersi ai carabinieri e gli inquirenti dell'Arma hanno così scoperto che il truffatore utilizzava un numero di telefono mobile intestato ad una persona estranea ai fatti per poi tramite un indirizzo mail creato con un falso account simulava la stipula di un prestito chiedendo ai malcapitati le spese di apertura pratica. Una volta intascata la somma il numero di telefono veniva disattivato ed il sito cancellato. Accertato il modus operandi, i carabinieri hanno seguito la traccia dei soldi arrivando al conto corrente collegato alla Postepay risultato essere intestato a una 60enne residente in provincia di Caltanissetta già nota alle forze dell'ordine per reati analoghi. Identificata, la truffatrice è stata denunciata a pide libero.

Diversa la vicenda che ha avuto come vittima un 52enne di Santarcangelo che, sul Marketplace di Facebook, cercava un blocco motore per la sua autovettura. A rispondere all'annuncio è stato un 33enne di Foggia che ha proposto al santarcangiolese un prezzo interessante per vendere il pezzo a patto che lo fermasse subito con un congruo anticipo. Il 52enne, quindi, ha effettuato un versamento di 600 euro sempre attraverso Postepay per poi attendere fiducioso la conclusione della transazione. Dopo una decina di giorni, non avendo più notizie del venditore, la vittima ha provato a ricontattarlo scoprendo però che il profilo Facebook era stato cancellato e che il 33enne era sparito dal web. Come da copione, il santarcangiolese si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Villa Verucchio e anche in questo caso gli inquirenti dell'Arma hanno seguito la traccia dei soldi arrivando a identificare il ragazzo residente a Cerignola che già in passato aveva messo a segno truffe simili.

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