Ecco come la banda dei bancomat faceva saltare gli sportelli automatici

Il gruppo, arrestato dai carabinieri di Bologna, "lavorava" in tutto il nord Italia solo nelle serate di martedì e venerdì

Le esplosioni nel cuore della notte, gli sportelli automatici che saltano per aria. E le fughe con i contanti. Sempre e solo martedì e venerdì sera. E per loro — otto presunti autori di furti a undici bancomat tra le province di Milano, Bologna, Torino e Rimini — sono scattate le manette nella giornata di martedì 28 maggio. I fermi sono stati messi a segno dai carabinieri di Bologna con il supporto della compagnia di intervento operativo del sesto battaglione Toscana e del nucleo elicotteri di Forlì. Misure cautelari emesse dal tribunale di Bologna in seguito all'indagine "operazione alta velocità" coordinata dal procuratore capo Giuseppe Amato e dall'aggiunto Morena Plazzi.

Ecco il video della tecnica della "marmotta"

La banda entrava in azione utilizzando la "marmotta", un manufatto riempito con polvere pirica nell'alloggio dello sportello e quindi fatto deflagrare. Gli inquirenti li ritengono responsabili di undici colpi messi a segno tra febbraio e maggio del 2019 tra le province di Bologna, Milano, Torino e Rimini. Il penultimo lo avrebbero messo a segno proprio nel milanese: il 22 maggio a Pero, quando un commando aveva fatto saltare per aria lo sportello automatico della banca popolare di Sondrio che si trova all'angolo tra via Olona e via Greppi e dove erano scappati con un bottino che si aggirava intorno ai 50 mila euro.

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A fine aprile i carabinieri avevano arrestato altri cinque bancomattari: una banda di professionisti che aveva messo a segno due rapine in rapida successione tra il comasco e il milanese. Malviventi che erano stati arrestati dai carabinieri pochi istanti dopo il colpo: gli investigatori li avevano aspettati nel loro covo. E per loro erano scattate le manette. 

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