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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Ecco come morì Marco Pantani, nella perizia l'ultimo atto sulla vicenda

I risultati dell'esame tossicologico mettono la parola fine dopo 10 anni e due inchieste della magistratura. Secondo mamma Tonina, il figlio fu assassinato simulando un'overdose

In quella stanza d’albergo che fu la sua tomba, solo e tormentato Marco Pantani esagerò con gli antidepressivi. Troppe pasticche e troppo potenti". Il Corriere della Sera rende noti i risultati della perizia conclusiva dell'istituto di Medicina legale di Verona consegnata alla Procura di Rimini sul caso del campione romagnolo morto il 14 febbraio di undici anni fa nel residence Le Rose a Rimini. Nell'analisi tossicologica viene "ridimensionata la questione cocaina, anche se rimane una concausa" della morte del Pirata. Il pm del capoluogo romagnolo nel 2013 ha riaperto il caso dopo la denuncia della mamma del ciclista, la signora Tonina. Secondo la donna, il figlio fu assassinato simulando un'overdose.

Una teoria avvalorata dalla consulenza del direttore della sezione di medicina legale dell'Università di Ferrara, Francesco Maria Avato, e dalla certezza, messa nero su bianco dal medico legale dell'epoca, Giuseppe Fortuni, ma che oggi sembra venir meno, che la causa della morte fu proprio la cocaina.  A ridimensionare il ruolo della droga nel decesso del Pirata, scrive il Corriere della Sera, sono stati due esami: una cromatografia liquida, per identificare le componenti della miscela che ha ucciso il ciclista, e una spettometria di massa, per trovare eventuali sostanze sconosciute e stabilirne il peso. La conclusione esclude il delitto: Pantani sarebbe morto a causa di un mix letale di antidepressivi e di cocaina, ma in dosi meno consistenti di quanto detto finora. L'inchiesta per omicidio, riaperta dopo la denuncia della mamma del campione, potrebbe presto venire archiviata.

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