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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca

Educazione ambientale: al via il secondo anno delle visite guidate alle barriere “acchiappa plastiche”

Il progetto parte dalla conoscenza del ciclo di vita delle plastiche ed è strutturato con una parte teorica in aula e una parte in sito

Dopo il successo della scorsa stagione che ha permesso a 5 classi di ordini scolastici diversi di scuole della Provincia di Rimini di partecipare a tre Educational Tour dalla primavera in poi, anche per questo anno scolastico 2022/2023 riprendono le visite guidate alle barriere ‘acchiappaplastica” per la raccolta dei rifiuti e idrocarburi posizionate lo scorso anno nell’ambito di una iniziativa proposta da Petroltecnica e voluta e supportata da Regione Emilia Romagna e dal Comune di Rimini. Con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio, per promuovere la diffusione di una cultura ecosostenibile, partendo dalle generazioni più giovani che sono il futuro del pianeta, Petroltecnica riprende i suoi percorsi di formazione ambientale per condurre gli studenti con visite guidate alle barriere che l’azienda riminese ha installato nell’invaso del Ponte di Tiberio e sul fiume Marecchia.

Si tratta di un'iniziativa che ha una particolare valenza di educazione e sensibilizzazione ambientale grazie al coinvolgimento dei giovani che potranno in questo modo approfondire la loro conoscenza legata all’impatto che ha la vita dell’uomo sulla natura e l’ambiente che lo circonda. Un percorso formativo per capire meglio quale rapporto sia necessario stabilire con tutto quello che ci sta attorno, per non alterare gli equilibri naturali e vivere quindi in modo più sostenibile.

Il progetto parte dalla conoscenza del ciclo di vita delle plastiche ed è strutturato con una parte teorica in aula e una parte in sito - open air -  si divide in 3 fasi: lo studio dell’origine delle plastiche, dalla materia prima alla fabbricazione; la distribuzione e l’utilizzo delle plastiche; ed in fine il termine del ciclo di vita delle plastiche, in base alla piramide dei rifiuti cioè il recupero, ovvero il riutilizzo, il conferimento (plastiche contaminate termodistruzione) e la dispersione dell’ambiente.

I percorsi open air rivolti alle scolaresche in visita guidata alle barriere “acchiappaplastiche” prevedono l’escursione presso i due siti di Rimini dove Petroltecnica ha installato rispettivamente una barriera a protezione dell’invaso del Ponte di Tiberio e una barriera sul Marecchia, all’altezza di via Coletti, prima della foce del fiume. La visita prevede, oltre alla spiegazione delle due attrezzature in loco - con focus su progettazione, realizzazione e funzionamento - anche tutto quello che riguarda la destinazione dei rifiuti raccolti. Questa iniziativa si inserisce in un percorso di sostenibilità che ha portato Petroltecnica a pubblicare il suo primo Bilancio di Sostenibilità, di cui si parlerà in questi giorni ad Ecomondo.

Le barriere “acchiappaplastica”, che sono state già installate con successo anche in altre regione come il Lazio, sui fiumi Tevere ed Aniene sono in particolare sistemi di raccolta che sfruttano il moto della corrente per convogliare mediante gli elementi “barriera”, segregare e stivare all’interno di una sezione chiusa (“trappola”), i materiali plastici galleggianti dispersi nei corsi d’acqua. Il recupero delle plastiche viene effettuato manualmente in sicurezza dalla sponda del fiume, ed i rifiuti, confezionati in contenitori idonei ed etichettati, vengono conferiti negli impianti preposti.

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