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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

Educazione finanziaria al Valturio: gli studenti under 18 sanno già cos'è e cosa fa TTF Amsterdam

Lo rivelano le risposte al questionario dell’associazione di commercialisti “My Mind My Investment - Associazione Nazionale Professionisti esperti nella gestione dell’approccio e del comportamento degli investitori

Basta chiedere agli amici, domandare al bar durante il caffè del mattino o ai colleghi di lavoro e si scopre come praticamente nessuno sappia cos’e cosa fa il Title Transfer Facility di Amsterdam (TTF) e cosa faccia. Lo si indica genericamente come luogo della speculazione finanziaria e poco altro. Invece, fra 80 ragazze (38) e ragazzi (42) e dell’Istituto tecnico economico “Valturio” il 26% di loro sa bene che il TTF è un mercato virtuale dove si scambiano contratti con oggetto gas e elettricità, il 20% si avvicina molto alla realtà indicandolo sempre quale mercato, in questo caso però “fisico” e non come solo piattaforma web dove ci si rifornisce di gas. Mentre, il 45% dichiara di non sapere cosa sia e quale funzione svolga.    È quanto emerge dalle risposte offerte dal gruppo di studenti riminese al questionario di “My Mind My Investment - Associazione Nazionale Professionisti esperti nella gestione dell’approccio e del comportamento degli investitori”, somministrato dagli esperti di finanza comportamentale riminesi di “My Mind” Claudio Botteghi, vicepresidente dell’associazione e Franco Bulgarini partner studio Skema e presidente della società di formazione 9Dots, durante l’incontro d’educazione finanziaria svoltosi questo lunedì (31 ottobre) nell’aula magna del Valturio e inserito nel programma nel mese d’educazione finanziaria #Edufin 2022 “Costruisci oggi quello che conta per il tuo futuro”, indetto da MIUR e MISE.    

Infatti da quatto anni “My Mind My Investment”, nata a Rimini nel 2016 dallo studio di consulenza aziendale Skema e oggi con più di 200 associati in tutta Italia, realizza interventi di alfabetizzazione ed educazione finanziaria nelle scuole superiori italiane. E proprio per fotografare le competenze dei ragazzi su finanza, borsa, investimenti e risparmio in apertura dell’incontro viene somministrato agli studenti un questionario. Quindici domande chiuse, curate dal presidente del comitato scientifico dell’associazione Enrico Maria Cervellati, professore di economia della Link University di Roma.   

“Il nostro progetto offre solo nozioni e informazioni su industria finanziaria e suoi prodotti, su investimenti, risparmio e principi della finanza comportamentale. Cerchiamo di capire se i giovani comprendo i loro linguaggi e associano a ogni termine il suo corretto significato, in particolare quelli che diventano di uso comune e di stretta attualità – spiegano Claudio Botteghi e Franco Bulgarini – negli scorsi anni lo abbiamo fatto con termini come Spread o Nex Generation UE e oggi abbiamo indagato il livello di conoscenza dell’acronimo TTF. Bisogna osservare che le risposte in realtà sono molto positive. Sono ragazzi di quarta, under 18, eppure ne sanno già di più della media di noi adulti su questo tema. Merito, certo, dell’indirizzo e del lavoro dei docenti dell’Istituto ma è un risultato che fa ben sperare per il loro futuro. Infatti, dobbiamo sempre ricordare come ricerche e indagini statistiche nazionali e internazionali indicano, ogni anno che livello culturale e conoscenza del mondo finanziario, siano predittivi del futuro livello occupazionale e, quindi, reddituale, dei giovani”.  

La conferma dell’attenzione degli 80 ragazzi su questi temi, arriva da una delle 15 domande del questionario (item a risposte chiuse), in cui gli si chiede con che frequenza si informino sul mondo della finanza da media off e on line. Il 43% lo fa da una volta il giorno a una la settimana, l’11,4% almeno una volta al mese. Mentre, il 45% lo fa mano di una volta ogni mese. Questa percentuale corrisponde esattamente a quella di chi non risponde al quesito su cosa sial il TTF. Un dato che rende evidente importanza e necessità di costante e corretta educazione finanziaria tra i giovani.   Le altre domande poste agli studenti, risposte in via di raccolta e valutazione, erano afferite a temi più generali: cosa siano e quali siano le differenze tra un'obbligazione e un titolo azionario, sul valore della borsa italiana rispetto a quella mondiale. Accompagnate da item su fondi d’investimento o su quali siano i Paesi con maggior tasso di risparmio pro-capite. Le risposte saranno analizzate insieme a quelle raccolte in analoghe iniziative, svolte nel mese di ottobre da My Mind My Investement in scuole superiori di Como, Piacenza, Padova, Torino e pubblicate quindi in un report nazionale, curato dal comitato scientifico dell’associazione.  

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