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Energia rinnovabile dalla raccolta differenziata

Obiettivi: chiudere la filiera della raccolta differenziata dell'organico e accelerare sugli obiettivi di raccolta differenziata e di generazione di energia elettrica rinnovabile

Chiudere la filiera della raccolta differenziata dell’organico e accelerare sugli obiettivi di raccolta differenziata e di generazione di energia elettrica rinnovabile. Sono questi gli obiettivi del nuovo biodigestore anaerobico di Cà Baldacci a Rimini, che vedrà la luce dalla ristrutturazione dell’impianto di compostaggio già presente all’interno del sito.

I lavori di realizzazione del biodigestore, per cui è previsto un investimento di oltre 8 milioni di euro, partiranno già nelle prossime settimane per concludersi entro la fine dell’anno. Cuore del nuovo impianto saranno le 11 nuove stanze di biodigestione, in cui i rifiuti organici domestici provenienti dalla raccolta differenziata del riminese, fermenteranno in assenza di aria, grazie alla presenza di batteri metanigeni, gli stessi presenti nello stomaco delle mucche.

Da questo processo, che simula proprio la digestione dei bovini, si produrrà compost certificato per agricoltura biologica ed energia elettrica rinnovabile. Il gas a base di metano prodotto durante la fermentazione infatti, alimenterà le turbine per la produzione di energia che sarà immessa poi in rete. Altro vantaggio del processo è la completa assenza di odori, poiché i batteri anaerobici, agendo in totale assenza di ossigeno, sono capaci di demolire tutte le sostanze che causano cattivi odori per trasformarle in biogas.

 Energia elettrica rinnovabile per oltre 7.000 persone - La potenzialità massima di trattamento del biodigestore, rimarrà la medesima del precedente impianto di compostaggio: 60.000 tonnellate di rifiuti all’anno, circa 164 tonnellate al giorno. In uscita si stima invece una produzione annua di circa 12.500 tonnellate di compost (34 al giorno) e una produzione di energia elettrica di circa 6,5 milioni di KWh annui, pari al fabbisogno di oltre 7.000 persone (considerando un consumo medio procapite di circa 900 KWh),.

Il progetto biodigestori del Gruppo Hera, un investimento di oltre 40 milioni di euro - L’intervento di Cà Baldacci rientra in un progetto più ampio del Gruppo Hera, finalizzato a realizzare impianti di questo tipo in ciascuna provincia della regione in cui sono gestiti i servizi ambientali. E’ prevista dunque la realizzazione di altri 4 impianti simili anche a Modena, Ostellato (FE), Sant’Agata Bolognese (BO) e Voltana (RA), che andranno ad aggiungersi a quello già esistente di Cesena (denominato Romagna Compost), il primo del genere realizzato in Italia e sempre gestito dal Gruppo Hera. Anche i cantieri dell’impianto di Voltana partiranno a breve, per rendere operativo il sito entro l’anno, mentre per Modena, Ostellato e Sant’Agata l’iter per le autorizzazioni dovrebbe concludersi nel 2012 per dare il via alla realizzazione a partire dal 2013. L’intero progetto comporterà per il Gruppo Hera un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro e doterà il territorio di una produzione potenziale di energia elettrica rinnovabile pari a oltre 32 milioni di KWh annui. In termini pratici, ciò significherà soddisfare il fabbisogno energetico annuo di oltre 35.000 persone e risparmiando l’emissione in atmosfera di 17.000 ton. di CO2.

2012, Anno Internazionale dell’energia sostenibile per tutti - Il Progetto Biodigestori assume particolare valenza anche considerando che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, riconoscendo l’importanza dell’energia per lo sviluppo sostenibile, ha designato il 2012 come “Anno Internazionale dell’energia sostenibile per tutti”. Obiettivo dell’ONU è la sensibilizzazione riguardo l’importanza di aumentare le opportunità di accesso all’energia sostenibile, all’efficienza energetica e alle fonti di energia rinnovabile a livello locale, nazionale e internazionale.

Galli: “Progetto strategico che tutela l’ambiente e riduce la dipendenza da fonti fossili” - “Questo progetto, per una multiutility legata al territorio come Hera, è di enorme importanza”,  spiega Claudio Galli, Amministratore Delegato di Herambiente, la società del Gruppo Hera dedicata al trattamento e smaltimento rifiuti a cui fa capo il Progetto Biodigestori. “Grazie alla produzione di energia elettrica rinnovabile, siamo in grado di garantire ai cittadini la massima valorizzazione per tutta la frazione organica raccolta in modo differenziato e raggiungere due obiettivi strategici per il futuro delle nostre comunità: la tutela dell’ambiente e una progressiva riduzione della dipendenza da fonti di energia fossili. Inoltre, con questo progetto, coerente con gli indirizzi normativi europei sui rifiuti biodegradabili, Hera dà un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi che la Regione si è data con il Piano Energetico Regionale 2011-2013.”.
 

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