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Effetto Coronavirus, guide turistiche in ginocchio. Torri: "Lavoro a 0, servono aiuti"

Il Presidente della Confguide provinciale e vice Presidente Nazionale lancia l'allarme per la categoria: "Misura adottata da governo e regione è giusta ma tardiva e controversa"

Fra gli effetti dell'emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus ci sono anche degli stop forzati ad alcune professioni. Oltre alla chiusura delle scuole e delle lezioni all'università per tutta la settimana, anche musei e luoghi di cultura sono rientrati nell'ordinanza e restano quindi chiusi. Evidente che il settore turistico dunque rientri in quelli che avranno ripercussioni di tipo economico. E non si parla solo al futuro perchè come spiega Marco Torri, guida turistica professionale, socio di una cooperativa di Guide, Presidente della Confguide provinciale e vice Presidente Nazionale, che insieme ai colleghi si è improvvisamente ritrovato senza lavoro a causa dello stop forzato.

Cosa vuol dire per voi 'blocco dei viaggi di istruzione'? Possiamo quantificare il danno economico
Fondamentalmente vuol dire che quest' anno sarà dura pagare le tasse a fine anno. La nostra è una categoria particolare, facciamo un lavoro splendido ma sotto pagato, e questo blocco al turismo scolastico ci mette in ginocchio. Le cancellazioni di gruppi scolastici sono al 100% solo a marzo. Le previsioni per aprile non sono rosee. In queste ore stiamo ricevendo cancellazioni di tour con adulti stranieri fino a ottobre. Un disastro annunciato. Sono stato visto come una Cassandra ma alla fine si è avverato quel che avevo detto.

Come è stata gestita questa emergenza a vostro avviso?
Male. Ho viaggiato negli ultimi 25 giorni tra Spagna, Marocco, Austria e Slovacchia ed ho sempre viaggiato con banali dotazioni di difesa personale e ovunque arrivassi  era chiaro che si doveva fare in questo modo. La misura adottata dal governo è giusta come lo è quella regionale, ma è tardiva e controversa.

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Cioè?
Ieri sera correggono tale disposizione permettendo alle palestre di riaprire. È uno scherzo? Non sono luoghi di aggregazione? Poi leggiamo che le visite guidate possono essere svolte. Allora è una presa in giro. Tu permetti ciò quando mezzo mondo ha già iniziato a cancellare prenotazioni da marzo a ottobre 2020. Ma ci rendiamo conto del danno? E noi non siamo ristoranti o alberghi che possono accedere a fondi di solidarietà. Noi siamo micro imprese dove come ammortizzatori sociali abbiamo solo le nostre gambe.

Quindi cosa si aspetta dal governo regionale o da quello centrale? Corsini parla di una cabina di regia.
Non dobbiamo girare un film. La verità è che si poteva prevedere tutto lavorando con grande anticipo. Non blocchi solo i voli diretti con la Cina, blocchi anche quelli indiretti. Non avete idea di come siamo visti all' estero. La psicosi che si è generata all'estero ci vede come un paese incapace di gestire una crisi salvaguardando il comparto turistico, un volano economico incredibile. Come mai in Spagna o in Germania questa crisi non è scoppiata?  Non ditemi perchè non fanno tamponi, la risposta la capisce anche un bambino. Chiediamo che vengano messi in moto al più presto interventi di copertura e salvaguardia anche per la nostra categoria che vive unicamente sul turismo. Non siamo alberghi ristoranti o agenzie viaggio che possono metter in cassa integrazione o beneficiare, ripeto, di ammortizzatori.

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