Unione Valmarecchia, Stefania Sabba: "Per arrivare a dieci comuni adesso serve lavorare divisi"

"Dividiamo la Valmarecchia di bassa valle, con Verucchio, Poggio Torriana e Santarcangelo, da quella collinare e montana, formata dai sette comuni ex provincia di Pesaro Urbino"

Sull'Unione di Comuni Valmarecchia le analisi e le proposte della lista Impegno Civico per Verucchio e del candidato sindaco Stefania Sabba.

“Credo che tutti, nessuno escluso, pongano la massima condivisione verso gli obiettivi proposti dalle Unioni tra Comuni. Come potrebbe essere altrimenti? Servizi sinergici, ottimizzazione delle risorse e delle azioni pubbliche, professionalizzazione e formazione del personale, contrasto alla pratica della sovrapposizione e dell’appesantimento burocratico, la possibilità di rispondere con maggiore efficacia ai bisogni e aspettative delle famiglie e imprese, valido supporto e coordinamento degli Enti: non vi è chi non riconosca valido questo recente modello di architettura amministrativa, dalla quale non si può più prescindere. Da anni Verucchio crede nell’Unione di Comuni Valmarecchia alla quale appartiene, e lo fa con profonda convinzione, considerandone buoni i risultati fin qui ottenuti. Tuttavia, a distanza di cinque anni dal suo avvio, è venuto il momento di prendere atto di alcuni problemi, al fine di risolverli davvero e non metterli sotto il tappeto, per comodità o interesse”. Piena sintonia ideale, ma è necessaria una rivisitazione operativa, seppur in attesa delle variazioni normative in corso di definizione. Questa la premessa della candidata Sindaca di Impegno Civico per Verucchio su uno dei temi chiave per lo sviluppo del territorio. Per un futuro su cui la prima cittadina uscente entra poi nel merito.
“Per alcune condizioni, anche politiche, che si sono venute a creare, ritengo utile porre una seria riflessione sul programma di Unione a dieci Comuni in Valmarecchia. Una discussione che va avanti a singhiozzo, un continuo stop&go che ultimamente ha trovato la unanimità di tutti i Sindaci che la compongono, i quali hanno deliberato di incaricare un pool di professionisti per esaminare e formulare proposte di efficientamento e riorganizzazione della struttura e dei servizi. Fermo restando che l’approdo finale debba essere l’Unione a dieci, mi chiedo se non sia opportuno ora ripensare al migliore percorso per arrivarci: per quella che è la mia visione e l’esperienza sul campo di questi anni, potrebbe essere utile dividere temporaneamente la Valmarecchia di bassa valle - con i Comuni di Verucchio, Poggio Torriana e Santarcangelo - da quella collinare e montana in alta valle, formata dai 7 Comuni ex provincia di Pesaro Urbino. Lo dico facendo leva prevalentemente sul senso pratico. I problemi, le prese di distanza, perfino i tentativi di rottura palesi nei confronti di un obiettivo condiviso mi fanno optare per una momentanea sospensione della discussione, da riprendere una volta che si ritrovi una vera armonia di fondo, con percorsi consolidati e obiettivi precisi fissati”.

Da qui la proposta di Impegno Civico per Verucchio: 
“Una fase di transizione per chiarire meglio il perimetro dell’attività delegata, per consolidare percorsi e processi tra enti che vengono da realtà molto diverse tra loro. E poi riprendere, a quel punto con decisione e senza indugio, verso un ampliamento territoriale ed anche di servizi. E’ una proposta che si sottopone al giudizio dell’opinione pubblica e degli Enti limitrofi. Se questa ipotesi dovesse attecchire, voglio anche essere chiara sugli obiettivi che a nostro avviso dovrebbe porsi l’Unione a tre (Verucchio / Poggio Torriana / Santarcangelo di Romagna). Certamente la gestione comune di servizi di vallata ma anche la novità di prevedere sinergie su politiche della mobilità, turismo, innovazione amministrativa. Faccio alcuni esempi. L’Unione a tre potrebbe: attivare quegli approfondimenti tecnici con istituzioni d’avanguardia (Università) per individuare soluzioni a costi sostenibili  per la mobilità tra Santarcangelo, Poggio Torriana e Verucchio, accesso e porta per l’alta Valmarecchia, nonché dalla riviera e dal casello autostradale verso l’entroterra; creare una sinergia tra Comuni per avviare azioni di promozione turistica, partecipare assieme a fiere del settore nazionale e internazionale, presentare alla Regione e a Visit Romagna programmi coordinati di eventi per il relativo finanziamento. Ma questo dovrà essere fatto in maniera convinta da parte di tutti i comuni, mediante conferimento della delega del servizio promozione turistica all’Unione; istituire un comune ufficio che abbia l’obiettivo di ricercare finanziamenti regionali, nazionali e UE per realizzare progetti condivisi.

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