Elezioni Europee dati definitivi: il Pd primo partito nella Provincia di Rimini, giù i grillini

Con il 67,9% dei votanti e a scrutini chiusi, il Partito Democratico supera il 46% delle preferenze. Al palo Forza Italia, con un calo di 6 punti, e del Movimento 5 Stelle che non va oltre il 25%

Si è concluso verso le 5, nella Provincia di Rimini, lo spoglio dei 326 seggi delle Europee 2014 che, in linea con il dato nazionale, ha visto il Pd di Matteo Renzi imporsi nettamente sugli avversari. Il dato definitivo parla di 176.355 votanti, pari al 67,09% degli aventi diritto, che hanno fatto volare il Partito Democratico al 46,29% (pari a 78989 preferenze). Un clamoroso risultato che, rispetto alle Politiche del 2013 , ha fatto guadagnare alla sinistra il 16% delle preferenze.

Esce nettamente sconfitto il Movimento 5 Stelle di Grillo che, nonostante un'aggressiva campagna elettorale, non ha incontrato il favore degli elettori. I grillini, pur restando il secondo partito a livello provinciale e nazionale, si sono fermati al 25,3% (42711 preferenze). Rispetto alle Politiche dello scorso anno, nella provincia di Rimini il M5S ha perso il 5% dei consensi anche se, raffrontando il dato provinciale con quello nazionale (21,15%), si registra una tenuta migliore rispetto ad altri partiti. Tonfo, invece, per Forza italia che si è dovuta accontentare del 13,71% (23403 preferenze) con un pesante calo del 6% rispetto alle Politiche.

In provincia di Rimini non superano la soglia di sbarramento la Lega Nord (3,55%), Il NuovoCentroDestra-Udc (3,52%), Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale (2,91%), L'altra Europa con Tsipras (2,91%), Verdi Europei-Green Italia (0,9%), Scelta Europea (0,48%), Italia dei Valori (0.32%), Io Cambio-Maie (0,15%), Svp (0,09%).

Commenta la deputata del Pd Emma Petitti: "Vince chi cambia e chi innova. Vince chi ha coraggio e determinazione. Ha vinto così la dimensione più nobile della politica, fatta di progetti, di lavoro, di impegno, di un lavoro concreto avviato sulle riforme in questi mesi. E hanno perso il populismo, l’insulto, la volgarità, la violenza. Uno schiaffo degli italiani all’arroganza di Grillo e all’inconcludenza del M5S. Ora potremo riprendere a lavorare
per gli italiani nel merito e con meno conflitti per proseguire sulla strada delle riforme. E siamo noi italiani a tenere viva la speranza dell’Europa. Gli italiani hanno deciso da che parte stare e in questo giorno fanno la storia. La responsabilità della sinistra era già grande, ora è enorme, sia per l’Italia, sia per l’Europa, entrambe da rifare.
Dal voto esce poi un’affermazione importante delle donne. Un segnale politico fortissimo. Nel nostro collegio nord-est sono 4 su 6 le elette, con Alessandra Moretti prima per preferenze (e la più votata a Rimini), seguita da Zanonato, Cecile Kienge, De Castro, Isabella De Monte e Elly Schlein. Con questo voto, l`Italia ha davvero tutte le carte in regola per tornare ad ambire a posizioni di vertice in seno al Parlamento europeo. Con il Pd, baluardo europeo ed europeista primo partito del Pse, da domani si apre il cantiere degli Stati uniti d`Europa".

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