Cronaca

Elezioni, Sadegholvaad non aspetta più e lancia la sua candidatura: "Il Pd indugia, ma io corro comunque"

L'assessore alle Attività produttive: "Gnassi sarà un sindaco che rimarrà nel cuore, ma io ho sogni da realizzare, non sarò solo un prosecutore"

La data delle amministrative si avvicina e "il tempo sta scadendo, anche per il Pd", quindi l'attuale assessore alla Sicurezza e alle Attività produttive del Comune di Rimini Jamil Sadegholvaad ha deciso "di partire serenamente e responsabilmente" e di correre da sindaco di Rimini anche senza il placet del suo partito, di quella che chiama comunque "la mia casa politica". L'assessore comunale, dalla spiaggia della sua città, venerdì smette di aspettare: "Ho dato la mia disponibilità lo scorso 28 gennaio. Ho sempre dichiarato di essere disponibile al confronto nell'interesse di Rimini, del centrosinistra, e del Pd, purtroppo questa disponibilità al confronto non è mai stata colta. Ma non voglio tornare sul passato". Si vota a ottobre, sottolinea Sadegholvaad e "il tempo ormai sta scadendo, il tempo per presentarsi alla città, per confrontarsi, per ragionare sulle idee e sulle proposte". E "sta scadendo anche per il Partito democratico, il partito di cui io faccio parte dalla sua fondazione, è la mia casa politica". Però "non posso immaginare un partito autoreferenziale che si chiuda nei propri recinti, per questo ho e abbiamo deciso di partire", asserisce.

La decisione di candidarsi arriva dal fatto che "tante donne, tanti uomini e tanti giovani mi hanno spinto e spronato a mettermi a servizio di un progetto per la città, un progetto che sappia guardare al futuro della nostra citta' e che abbia la centro solo ed esclusivamente Rimini e i riminesi", manda a dire anche suo partito. Anzi "non posso immaginare altri interessi, di parte o di partito che vengano prima degli interessi dei riminesi". Per questo, ribadisce l'assessore, "mi candido a essere interprete di questo progetto per Rimini, la città che mi ha visto nascere e crescere". Nonostante le attese e le frizioni che si sono susseguite in questi mesi nel Pd riminese, per Sadegholvaad "ci sono stati comunque dei fatti importanti che io ritengo positivi e che voglio sottolineare". Come "il tavolo della coalizione del centrosinistra, che in questi mesi si è costantemente confrontato, che ha lavorato per un'idea di città" o anche "il grande lavoro fatto dai gruppi programmatici del Pd.
E' uscito un programma che deve essere un punto di riferimento per il candidato a sindaco di Rimini, sarà un punto di riferimento per me e sarà la base programmatica sulla quale confrontarsi con le forze politiche che vorranno fare un percorso insieme", spiega.

Obiettivi e ruolo

Continuare nel processo di cambiamento di Rimini ma senza essere solo un prosecutore. Sadegholvaad ribadisce che a Rimini è in corso un cambiamento "che non va fermato". E se è vero che "c'è un consenso straordinario verso l'amministrazione uscente" e che "quel consenso lo dobbiamo capitalizzare", il merito di tutto "questo lavoro non ricade unicamente sulle spalle di Andrea Gnassi che è un amico, è stato ed è un sindaco che rimarrà a lungo nel cuore e nella testa dei riminesi", manda a dire Sadegholvaad: "Quello che abbiamo fatto fino ad oggi è un grande lavoro di squadra". Chi si candida per la città dopo una pandemia, sottolinea, "non può essere solo un prosecutore". Nei 12 anni in politica, prima in provincia e poi in Comune credo che "sia stata apprezzata la mia propensione al dialogo e la presenza sulle strade" dice Sadegholvaad, "ma ora la partecipazione dovrà essere non filtrata solo dai partiti o i consigli di quartiere". Poi l'assessore mette sul piatto un canovaccio di programma: completare la rigenerazione della città, "a partire dalle zone periferiche e decentrare i servizi". Il piano di salvaguardia balneazione è tra gli elementi di continuità col passato: "E' da portare avanti con determinazione", bisogna "proseguire col coraggio di scelte radicali, perché politiche in difesa dell'ambiente non sono un freno allo sviluppo". E qui Sadegholvaad rilancia il suo "sogno nel cassetto", fare di Rimini "la prima comunità energetica d'Italia con energia pulita e rinnovabile".

Quanto alla sanità, se un ringraziamento a tutti i sanitari "è doveroso", visto il lavoro fatto, l'idea di Sadegholvaad sono presidi che si avvicinano ai riminesi, altra idea già lanciata in questi mesi in cui ancora i Pd non ha benedito la sua candidatura. Poi ci sono le imprese, che vista la sofferenza nella pandemia, "dovranno essere al centro dell'attenzione per metterle nelle condizioni di lavorare al meglio". A partire dal commercio "che è l'anima della città e per il quale l'amministrazione dovrà mettere in campo misure a sostegno", senza dimenticare le strutture ricettive. Per loro "l'obiettivo deve essere incentivare la riqualificazione, visto che ci sono imprenditori pronti a scommettere e il Pug in questo senso sarà lo strumento per dare risposte". L'assessore infatti non vuole più "sentire imprenditori che vogliono ampliarsi e non riescono a farlo per le pastoie burocratiche". Ancora, la coesione che "dovrà essere la nostra ossessione per non lasciare nessuno indietro. Bisognerà dunque rafforzare il rapporto col terzo settore". Infine i giovani. "Devono fare parte della squadra amministrativa", e vanno aiutati: "Quelli che non hanno genitori che li possono dar loro una casa dovranno essere messi nelle condizioni di averne, con un investimento sull'edilizia popolare". Il periodo della pandemia, che tra l'altro non è finito, "è stato un lungo inverno, mesi in cui abbiamo cercato di dare risposte che la città si aspettava, di dare le cure e la sanità ha dato grandi risposte". Ora "torniamo a contare su noi stessi, sulla capacità dei riminesi di tirarsi su le maniche, senza chiedere niente a nessuno". Insieme, conclude Sadegholvaad "possiamo fare grandi cose". (fonte Dire)

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