Emergenza caldo, a pieno regime il servizio dell'Ausl per gli anziani fragili

Continua il piano specifico relativo alle ondate di caldo in stretta collaborazione con l'attività del Telesoccorso e della Teleassistenza per monitorare i più bisognosi

Già dagli anni scorsi le quattro ex Aziende USL di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, confluite dal primo gennaio nell’A.USL della Romagna, avevano predisposto loro piani, in collaborazione con gli Enti Locali, per affrontare le emergenze meteoclimatiche, a partire dalle ondate di calore in estate. Tali piani sono stati messi a sistema, per consentire di attivare interventi efficaci su tutta la popolazione dell’A.USL della Romagna,  e in particolare sulla popolazione anziana e fragile: basti pensare che sul territorio romagnolo vivono 133.609 ultrasettantacinquenni. A Rimini, nello specifico, per sviluppare concretamente le azioni del piano, previsto dalle linee guida emanate dalla Regione Emilia Romagna, è attivo dal 2009 un gruppo operativo (Nucleo Anziani Fragili) che agisce in stretta collaborazione con i presidi ospedalieri, i Medici di famiglia e la rete dei Servizi Sociali attivando interventi di natura socio-sanitaria, mirati soprattutto alla individuazione e alla prevenzione di situazioni a rischio. Il tutto in stretto raccordo con gli Enti Locali. Coloro che, quando sopravvengono emergenze bioclimatiche, si trovano maggiormente in difficoltà, sono anziani che vivono soli, con reti parentali e di vicinato deboli, in condizioni che determinano a volte particolari situazioni di isolamento. Un’altra categoria particolarmente a rischio che necessita di un attento monitoraggio è costituita dagli ultrasettantacinquenni soli che sono dimessi dagli ospedali del territorio provinciale e dal Pronto Soccorso: per questi anziani è stato predisposto un sistema di rilevazione ad hoc.

Il “Nucleo Anziani Fragili” (operativo tutto l'anno) sta attuando, da inizio estate, il piano specifico relativo alle ondate di caldo in stretta collaborazione con l'attività del Telesoccorso e della Teleassistenza, e che si protrarrà per tutta l’estate in corso fino a settembre (salvo proroga qualora permanga una situazione di emergenza meteo climatica). Il nucleo è composto da operatori di provata esperienza nel settore sociale e sociosanitario e da volontari appositamente formati. I componenti del nucleo provvedono a contattare al telefono le persone che rientrano nella mappa della popolazione a rischio, per verificarne lo stato di benessere e gli eventuali bisogni. L’intervista telefonica è strutturata in modo tale da controllare il livello di autonomia dell’utente nell’organizzarsi contro il caldo, il suo eventuale stato di disagio psicofisico, la sua tendenza a bere a sufficienza, la disponibilità della sua rete famigliare o sociale di supporto, o l’eventuale presenza di reti di vicinato. Gli operatori del nucleo effettuano dunque un monitoraggio attivo sulla situazione del territorio provinciale, e qualora riscontrassero situazioni in cui si renda necessario un intervento di natura sanitaria o sociale, provvedono ad attivare il soggetto titolato a risolvere la criticità (Protezione Civile, Ospedali, assistenza domiciliare, enti locali, volontariato…), sempre nell’ottica della collaborazione in rete tra tutti i soggetti che partecipano al piano. E’ anche prevista la creazione di progetti individualizzati su soggetti a rischio individuati nell’ambito dell’emergenza caldo con interventi diretti eseguiti dagli operatori del Nucleo. E’ evidente che il piano, oltre ad affrontare il momento dell’emergenza, servirà anche, come peraltro richiesto dalla Regione, per rafforzare le reti sociali, di vicinato, le parrocchie e le opportunità di aggregazione e di relazioni per il sostegno dei soggetti fragili o isolati.

Anche quest’anno è attiva una linea telefonica dedicata che unitamente ad un indirizzo di posta elettronica (emergenzacaldo@auslrn.net) serve a fornire informazioni utili e per ricevere eventuali richieste d’aiuto. Il numero è già operante, ed è lo 0541/707305. Il Nucleo operativo inoltre, effettua il monitoraggio in tempo reale della situazione climatica e dei suoi effetti in stretto contatto con il Dipartimento di Igiene Pubblica dell’A.USL e in collaborazione con l’Arpa. Mentre, in collaborazione coi Pronto Soccorso, seguirà persone per le quali, durante l’accesso ospedaliero, sono emerse situazioni meritevoli d’attenzione e che i Pronto Soccorso provvederanno a segnalare. Nel 2013, per quanto riguarda l’emergenza caldo, il “Nucleo Anziani Fragili” ha monitorato, attraverso le telefonate strutturate, circa tremila persone e ha attivato un centinaio di progetti individualizzati. Sono state invece circa 600 le telefonate “in entrata” per fornire informazioni utili.  Più in generale, nel corso dell'intero anno 2013, il “Nucleo Anziani Fragili” ha monitorato telefonicamente circa diecimila persone ed ha attivato interventi personalizzati per accompagnamenti per visite sanitarie, aiuto nella spesa, , consegna farmaci, disbrigo di pratiche burocratiche. Un particolare aspetto dell'attività del nucleo è quello relativo al contrasto della solitudine, che consiste nel favorire la partecipazione degli anziani ad eventi di socializzazione al fine di riattivare o rafforzare la loro rete amicale e-o parentale. Tali interventi sono stati svolti dalle operatrici del Nucleo su progetti specifici con l’obiettivo di rendere nuovamente autonomo l'anziano al termine del progetto.

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