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Cronaca

Emergenza sfratti, Adl Cobas: "Il fondo per gli inquilini morosi è insufficiente"

In merito al primo tema affrontato, quello del numero vertiginoso dei cittadini sfrattati (+30,51% di richieste di sfratto dal 2010 al 2014) e alla proposta che il Comune di Rimini istituisse un fondo per gli inquilini morosi incolpevoli c'è stato risposto che un fondo ad hoc esiste già

Martedì 3 Febbraio presso l'assessorato ai servizi sociali si è svolto un incontro tra delegati e famiglie dell'Associazione Diritti Lavoratori – Sportello Casa (ADL Cobas) e il dirigente e i responsabili dello sportello sociale e dell'ufficio casa del Comune di Rimini. L'incontro era stato richiesto da ADL Cobas dopo il blocco e il rinvio dello sfratto di un nucleo famigliare monogenitoriale e ha affrontato anche la situazione generale che caratterizza il territorio riminese riguardo al tema dell'emergenza abitativa. Proprio in questo contesto, ADL Cobas ha consegnato un documento ai referenti del Comune contenente proposte su vari nodi, dal contrasto ai meccanismi speculativi che continuano ad aumentare il numero delle case sfitte (15.000 immobili nel territorio comunale), a misure per la riduzione degli sfratti, ad altre finalizzate all'aumento del turn-over degli alloggi ERP.
 

In merito al primo tema affrontato, quello del numero vertiginoso dei cittadini sfrattati (+30,51% di richieste di sfratto dal 2010 al 2014) e alla proposta che il Comune di Rimini istituisse un fondo per gli inquilini morosi incolpevoli c'è stato risposto che un fondo ad hoc esiste già. Commenta una nota di Adl Cobas: “Pessima comunicazione. La comunicazione dell'erogazione di contributi a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli - fondo istituito con delibera regionale e poi comunale a novembre 2014 per una somma totale di 285.984,05 euro – è stata data solo mediante un comunicato stampa dell'amministrazione comunale. Se è questa l'attenzione che l'Amministrazione comunale impiega nel diffondere informazioni sull'erogazione di contributi che potrebbero sollevare cittadine e cittadini da una condizione di emergenza abitativa non intravvediamo alcun interesse né volontà politica da parte della stessa nel volere risolvere o migliorare un'emergenza profonda e drammatica”
 

Ed ancora Adl Cobas: “Una cattiva gestione del fondo esplicitata anche dal numero delle richieste pervenute sino ad oggi presso gli uffici comunali incaricati: appena 33! “Di queste 18 sono state accolte per una spesa complessiva di 55.208 euro; 3 non sono state accolte per carenza di requisiti e le restanti sono in corso di istruttoria. Parliamo in sostanza di una percentuale pari all'1,1% se, con una banale equazione, avviciniamo il numero delle richieste di sfratto registrate nei primi undici mesi del 2014 alle istanze accolte per l'erogazione del contributo istituito dal Comune. Questa piccola percentuale dimostra come il fondo stanziato sia insufficiente per aiutare un numero consistente di cittadini riminesi. Siamo ambiziosi, ma soprattutto vogliamo che la garanzia e la sicurezza di una casa sia garantita a tutti: chiediamo allora che il fondo per gli inquilini morosi incolpevoli venga triplicato, che si proceda con l'abbassamento del tetto dei redditi ISEE per il rinnovo delle convenzioni negli alloggi ERP, che il Comune inizi ad aggredire l'abuso della proprietà privata e della rendita finanziaria recuperando le innumerevoli strutture abbandonate e sfitte esistenti”.

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