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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Riccione

Scontro tra Emis Killa e Riccione, la città non si oppone all'archiviazione della querela

Perla Verde paragonata a Marsiglia, la sindaca: “Abbiamo dovuto difendere la città da attacchi ingiustificati e gratuiti. Non avrebbe senso accanirsi ulteriormente in una battaglia giudiziaria”

Il caso era scoppiato la scorsa estate quando il rapper Emis Killa, al secolo Emiliano Rudolf Giambelli, in un tweet aveva paragonato Riccione a Marsiglia dopo che erano emersi i problemi causati dalle baby gang. Un paragone che non era andato giù alla prima cittadina Daniela Angelini e che aveva scatenato una querelle giudiziaria con tanto di denuncia da parte della Perla Verde all'artista. La battaglia legale si è però arenata con una richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero al Gip del tribunale di Monza. Richiesta alla quale il Comune ha deciso di non opporsi e, in una nota stampa, è la stessa Angelini a spiegare che “Abbiamo avuto il dovere di difendere la città da attacchi ingiustificati, del tutto gratuiti, soprattutto nel momento in cui Riccione era uscita da quella che i media avevano definito ‘emergenza baby gang’ - dice la sindaca. - Accanirsi in una battaglia legale non avrebbe senso, né porterebbe alcun risultato benefico alla città. Auguriamo a Emis Killa di trascorrere un buon anno. Venga a trovarci: scoprirà una Riccione completamente diversa da quella che aveva raccontato con quell’infelice tweet dello scorso agosto”.

La sindaca Daniela Angelini aveva dato mandato agli uffici legali dell’amministrazione di intentare causa per diffamazione contro Emis Killa a seguito della pubblicazione su Twitter di frasi lesive dell’immagine di Riccione. “Tanto per rimanere in tema - aveva scritto sul suo profilo -, Riccione è diventata Marsiglia comunque. Una volta i giovani andavano lì a divertirsi, le famiglie anche. Ora dopo le 18:00 se sei un bravo ragazzo devi avere paura a farti una passeggiata sul lungomare. Le manganellate nelle ginocchia ci vogliono”. Parole che avevano suscitato l’indignazione degli operatori economici e di tantissimi cittadini, oltre a quella di molti volti noti che frequentano abitualmente la città di Riccione.

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