Entrano in casa di una novantenne, la immobilizzano e la rapinano della fede nuziale: un arresto

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rimini, nella mattinata di venerdì hanno arrestato un uomo di 32 anni, riminese, ritenuto responsabile del reato di rapina pluriaggravata

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rimini, nella mattinata di venerdì hanno arrestato un uomo di 32 anni, riminese, ritenuto responsabile del reato di rapina pluriaggravata nei confronti di una anziana all’interno della sua abitazione. I fatti risalgono 14 agosto, quando un uomo trova la propria madre di quasi novant’anni, riversa a terra in prossimità della porta di ingresso dell’abitazione dove la donna vive da sola.

Nel lanciare l’allarme il figlio ha spiegato che la madre era stata vittima di una rapina, ad opera di due giovani, introdottisi durante la notte nella sua abitazione. L’anziana ha saputo fornire particolari importanti per l’attività di indagine. Agghiacciante la scena: intorno a mezzanotte, mentre si trovava nella camera da letto al primo piano dell’abitazione, sdraiata a letto con la luce accesa, ha notato due uomini, entrambi con il casco da motociclista, ma con la visiera sollevata, entrare nella sua abitazione. Mentre uno dei due ha iniziato a rovistare nei cassetti, l’altro in piedi vicino al letto, controllava la proprietaria di casa. Quando quell’uomo ha notato che la donna portava al dito la fede nuziale, ne ha preteso la consegna minacciandola: “Se non mi consegni la fede ti taglio il dito ”.

Dopo aver minacciato con quella frase la donna, l’uomo è però poi passato alle vie di fatto, riuscendo  con forza (nonostante la resistenza della donna che ha cercato di difendere il suo gioiello) a sfilarle sia la fede che un anello in oro con una pietra rossa. I due giovani poi, impossessatisi dei due monili, sono subito scesi al pian terreno, lasciando la donna in camera spaventata: i due  dopo aver rovistato nei mobili a piano terra, si sono poi allontanati riuscendo  a fuggire. Solo dopo un po’ di tempo l’anziana donna ha trovato la forza di portarsi al piano terra, dove ha scoperto che quei due uomini avevano messo a soqquadro la cucina impossessandosi di 150 euro custoditi sotto una pila di piatti all’interno di un mobile. Infine cercando di raggiungere il telefono per chiedere aiuto la donna ha quindi accusato un malore cadendo a terra, dove è stata trovata soltanto intorno alle 11  del mattino dalla vicina di casa, la quale ha chiamato il figlio.

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La fuga dei due giovani non è durata a lungo. Acquisita la denuncia da parte della donna, infatti, gli investigatori hanno iniziato una serrata attività di indagine che ha permesso di individuare e di arrestare in poco tempo uno dei due responsabili della rapina pluriaggravata. Partendo dalla descrizione. gli accertamenti hanno consentito ai poliziotti di indirizzare subito le indagini nei confronti proprio dell’uomo arrestato, raccogliendo elementi sufficienti per poter ottenere l’arresto. E, infatti, terminati gli accertamenti, il sostituto procuratore Cerioni, che ha coordinato l’attività di indagine svolta dagli uomini della Squadra Mobile, ha chiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari, Fiorella Casadei.
Nella mattinata di venerdì, quindi, i poliziotti in esecuzione del il provvedimento restrittivo, hanno arrestato il 32enne che è stato rintracciato, mentre si trovava a dormire su di un materasso, posto all’interno di un avvallamento ricavato nel terreno coperta da una folta vegetazione, lungo il greto lato sud del torrente Marano a  Riccione. Nella circostanza i poliziotti hanno rinvenuto e quindi posto in sequestro, un casco da motociclista del tipo integrale, di colore nero con rifiniture bianche e rosse, presumibilmente quello usato per commettere la rapina.  L’arrestato è stato portato in carcere e dovrà ora rispondere di rapina pluriaggravata. Sono in corso le indagini da parte della Squadra Mobile per localizzare anche l’altro complice.
 

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