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Eolico in mare: il 6 Novembre a Ecomondo l'Offshore Wind Day

La Provincia di Rimini dà appuntamento all’ Offshore Wind Day che si terrà il prossimo 6 novembre ad Ecomondo a partire dalle 9,30, presso la Sala Mimosa (padiglione B6).

 La Provincia di Rimini dà appuntamento all’ Offshore Wind Day  che si terrà il prossimo 6 novembre ad Ecomondo a partire dalle 9,30, presso la Sala Mimosa (padiglione B6).
L’ incontro intende approfondire le possibilità di sviluppo dell’eolico offshore nel Mare Adriatico, in particolare nell’area della costa romagnola, e valutare le ricadute positive per l’economia turistica, tenuto conto che nel nostro territorio il consumo di energia è molto alto, ed un terzo è da attribuirsi al settore terziario.

Va ricordato che la Provincia di Rimini ha avviato da tempo una sperimentazione per misurare il vento nel Mare Adriatico, in particolare davanti alla coste di Rimini, sulla piattaforma metanifera dell’Eni, l’Azalea B. Prima attraverso un proprio anemometro, poi da novembre dell’anno scorso è stato installato un nuovo strumento, l’anemometro ZephIR 300 – wind lidar, molto più potente e sofisticato, capace di misurare contemporaneamente fino a 10 altezze diverse, messo a disposizione della Provincia, da Energia 2020 srl.

Gli esiti della campagna di misurazione sono la premessa indispensabile per valutare la fattibilità economica ed ambientale di  di una wind farm in mare, in un’area che presenta caratteristiche che possono concretamente favorire l’ installazione di un parco eolico off-shore (fondali marini poco profondi, vicinanza con il porto industriale di Ravenna, infrastrutture elettriche per la connessione).  

I dati che verranno il presentati il 6 novembre a Ecomondo sono stati elaborati dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) dell’Università di Bologna. Sappiamo dai risultati precedenti che i valori si assestano intorno ai 5,6 metri al secondo, ma ora avremmo molti più dati comparabili per una valutazione più complessiva ed affidabile.
Inoltre, proprio per approfondire questi temi, dal 2012 la Provincia è partner del progetto europeo "4Power" che ha come obiettivo  la promozione dello sviluppo dell’eolico offshore nelle regioni costiere dell’Unione Europea. Durante l’ OffShore Wind Day, saranno presentate le Best Practices in atto in Europa (Olanda, Germania, Inghilterra, Polonia, ecc.) e si cercherà di capire quali strumenti normativi e quali politiche di incentivi si possono adottare per creare le migliori condizioni di sviluppo del settore.

I lavori saranno aperti dall’intervento dell’Assessore all’Energia della Provincia di Rimini, Stefania Sabba, e  proseguiranno con le relazioni di Eni, che illustrerà la propria politica di sviluppo delle fonti rinnovabili e di approvvigionamento energetico. Energia 2020 spiegherà i motivi che hanno indotto questa società ad investire in un settore ancora in fase di sperimentazione. Mentre l’Enea illustrerà le strategie di sviluppo dell’eolico off shore, in Europa, alla luce dell’innovazione tecnologica.
Al direttore scientifico del Kyoto club sarà affidato il compito di illustrate lo stato attuale dell’eolico, in generale , nel nostro Paese.
Al Presidente dell’Anev (Associazione nazionale energia del vento) sarà affidato il compito di spiegare come il settore può svilupparsi anche in Italia, oggi un po’ attardata, rispetto ad altri paesi europei.
Al dirigente dell’Ufficio energia spetterà il compito di definire come le pubbliche amministrazioni possono favorire il settore delle rinnovabili, attraverso concreti programmi di sviluppo.
All’Assessore regionale dell'Emilia Romagna al Turismo, Maurizio Melucci, si chiederà, invece, di prospettare quali possono essere le sinergie di un parco eolico con il turismo e più in generale con l’economia dell’ospitalità.
Al Ministero sono infine affidate le conclusioni, anche per verificare se e come l’Italia effettivamente si orienta  verso le iniziative rivolte alla green economy.
Nel pomeriggio il confronto si farà più dettagliato attraverso gli interventi dei partner europei che illustreranno le migliori pratiche presenti in Europa e si cercherà di capire come armonizzare le diverse legislazioni esistenti, così come sarà necessario capire, alla luce delle direttive dell’UE, come possono essere gestiti i diversi sistemi incentivanti oggi attivi nei differenti Stati che compongono l’UE.

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