Epidemia e maniaci dei falò, giorni di superlavoro per i carabinieri Forestali

I militari dell'Arma impegnati su tutto il territorio per far rispettare le prescrizioni anticontagio e prevenire gli incendi

Epidemia e maniaci dei falò, gli ultimi giorni sono stati di superlavoro per i carabinieri Forestali che sono stati impegnati in tutta la provincia di Rimini per far rispettare le norme anticontagio e vigilare sulla prevenzione degli incendi.  Complessivamente le pattuglie impegnate da inizio mese sono state 62 (18 presso il posto di controllo e 44 di vigilanza ambientale); delle 464 persone controllate 36 sono state sanzionate per un importo complessivo contestato di € 15.916,60. Di queste 17 sono le contestazioni per essersi spostato con un mezzo di trasporto fuori dal proprio comune di residenza e 9 per spostamenti ingiustificati fatti a piedi; in tutti i casi sempre senza validi motivi. Molte delle irregolarità sono state contestate a persone che si trovavano a passeggio nei boschi o lungo i sentieri in alcuni casi intenti a raccogliere asparagi selvatici o a ricercare altri prodotti del sottobosco. La scusa più ricorrente è quella del: “Non ce la facevo più a stare in casa e poi che male faccio?” ma anche molto frequenti gli spostamenti ingiustificati per andare a fare lavori in orti o giardini. Tra le persone fermate anche un ciclista che ha tentato, scappando su strade secondarie di campagna, di eludere il controllo della pattuglia che lo ha invece inseguito e individuato.

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A quello degli spostamenti si aggiunge la piaga delle persone che bruciano cumuli di potature o altro materiale vegetale; sono ben 10 le persone sanzionate (quasi un terzo del totale) che avevano acceso fuochi nonostante gli espliciti divieti e nonostante sussistano i rischi di incendio. A questo riguardo durante il periodo, il giorno 6 aprile, si è verificato un vero e proprio incendio boschivo in comune di San Clemente nella valle del fiume Conca che ha bruciato circa 7500 metri quadrati di bosco ripariale e che soltanto il pronto intervento dei Vigili del Fuoco, allertati dalla pattuglia dei Carabinieri Forestali di Morciano di Romagna, ha fatto si che il fuoco non si espandesse in un’area più vasta. L’incendio è risultato di natura dolosa probabilmente provocato per “ripulire” un’area arbustiva. Le aree dove è maggiore la presenza di violazioni sono nei comuni della Valconca e della bassa Valmarecchia. Viste le frequenti irregolarità e per scongiurare comportamenti vietati, per i prossimi tre giorni, da sabato a lunedì, oltre ad assicurare la presenza ai blocchi stradali , sei pattuglie (tre al mattino e tre al pomeriggio) di vigilanza ambientale presidieranno ogni giorno le aree verde della provincia.

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