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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Escalation di criminalità, il Sap: "Le risorse della Questura sono al limite"

Roberto Mazzini, segretario provinciale e regionale del Sap: "Con questa mole di lavoro servirebbero il doppio delle risorse attualmente in campo"

A dare l'allarme è il Sindacato Autonomo di Polizia che, dopo i recenti fatti di criminalità registrati a Rimini con due accoltellamenti in meno di 12 ore, parla di "escalation criminale in Riviera" e allo stesso tempo segnala come dopo un'estate di intenso lavoro le risorse della Questura diano oramai arrivate al limite. "In tanti stanno disquisendo alla ricerca delle motivazioni che hanno portato a questa situazione - spiega Roberto Mazzini, segretario provinciale e regionale del Sap - ma allo stesso tempo le donne e gli uomini in divisa sono al lavoro, come lo sono sempre stati e come hanno fatto ogni giorno anche in questa stagione estiva. Ogni ufficio, ogni singolo collega, continua ad alzare l’asticella lavorativa da anni. Ma per quanto tempo lo dovrà fare? Per quanto tempo potranno resistere con questi ritmi? Gli uffici investigativi sono chiamati a dare risposte in pochi giorni su tematiche riguardanti il codice rosso, rapine, borseggi, spaccio, criminalità di ogni tipo anche organizzata. Le volanti lavorano senza un secondo di sosta. L’ufficio immigrazione è in emergenza da mesi, la polfer non stacca un secondo i controlli in stazione, la stradale è incessantemente impegnata tra stragi del sabato sera e rilievi di incidenti, la polizia postale e delle comunicazioni ha affrontato l’estate con una media di 4 operatori con una esplosione di reati sul web, il personale della polaria oltre alla gestione dell’aeroporto di Rimini è chiamato alle frontiere del nord est della nazione per il controllo dei flussi migratori. Tantissimi altri uffici effettuano il regolare orario di lavoro e successivamente effettuano turni di straordinario per i vari servizi sul territorio e servizi di ordine pubblico. Continuano a fare il doppio delle ore di straordinario previste, che vengono pagate dopo un anno. Con questa mole di lavoro servirebbero il doppio delle risorse"-

"Quando nel 2015 venivano effettuati un tagli  lineari all’apparato della sicurezza ci si è posti qualche domanda? - prosegue Mazzini. - In quegli anni con il turnover al 55% abbiamo perso tantissimi operatori, e da oggi al 2025 andranno in quiescenza una ottantina di colleghi. Negli ultimi anni è stato inviato più personale rispetto a tante realtà sul territorio e questa inversione di tendenza, di ripristino degli organici,  deve proseguire nel tempo. Ma non basta lavorare sugli uomini.   Bisogna dare risposte concrete anche sulla logistica, abbiamo una struttura funzionale, in futuro una cittadella della sicurezza, ma ad oggi necessitano spazi per le audizioni protette, per poter meglio gestire i tantissimi casi relativi a fasce deboli, per i tantissimi migranti che si presentano in questura. C’era la possibilità di locare una parte dello stabile prospiciente alla questura ma ad oggi pare che tale stabile sia stato promesso ad altre amministrazioni sul territorio e quindi con buona pace di tutti la sicurezza viene dopo e continueremo a mettere in difficoltà i colleghi, gli utenti, le parti lese e le vittime perché ci si ricorda della sicurezza solo quando accade qualche fatto che scuote la cronaca. In ultimo, non certo per valore, sicurezza si fa con la cultura. Rimini per tanto tempo è stata percepita come il paese del divertimento sfrenato, dell’eccesso dove tutto è permesso. Ora in tanti si approcciano ai nostri luoghi con questa volontà. Se questo lo si aggiunge a un’economia florida, alla grande presenza di giovani e alla grande accoglienza del Romagnolo vien da se che tantissimi malavitosi si avvicinano per trovare fortuna. In questo panorama, nonostante le difficoltà, nonostante il super lavoro le Forze dell’Ordine ci sono sempre". 
 
 

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