Cronaca

Esercenti e commercianti in piazza per rivendicare il diritto al lavoro

"C’è chi dice no. La società civile scende in piazza unita" era il titolo della manifestazione promossa dal M.I.O.

Ristoratori, baristi, ambulanti, taxisti e operatori sportivi delle palestre, parrucchieri e centri estetici e del settore di sagre e fiere, bloccato dalla scorsa primavera. Esercenti e commercianti di diverse categorie economiche sono scesi in piazza sabato, rispettando il distanziamento e con mascherina, per gridare la loro difficoltà. Decine di manifestanti hanno aderito a "C’è chi dice no. La società civile scende in piazza unita", la manifestazione promossa dal M.I.O. per protestare contro la negazione del diritto costituzionale al lavoro.

protesta mio - piazza tre martiri - 3 aprile 2021 - 2-2-2

La protesta dei commercianti ed esercenti

A dare il via alla giornata il presidente del M.I.O. Emilia Romagna Lucio Paesani che ha ribadito che "uno stato che vieta il lavoro e la solidarietà non è più uno stato. Si è messa in discussione la convivenza civile". Sul palco poi sono intervenuti i rappresentanti di numerose categorie professionali e imprenditoriali,  ma anche dei genitori contro la dad.

Le richieste rivolte al Governo sono tutte sulle riaperture e la promessa è stata quella di costruire tavoli e raccogliere proposte.

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