Forte terremoto con feriti, si attivano i soccorsi: maxi esercitazione in Romagna

L’esercitazione è stata l’occasione per testare capacità e tempi di risposta del sistema di protezione civile

Nell’ambito della "Settimana Nazionale della protezione civile" (13-20 ottobre) si è svolta tra venerdì e sabato l’esercitazione di rilevanza regionale di protezione civile sul rischio sismico "Romagna 2019", organizzata dall’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile e dalla Direzione regionale del Vigili del Fuoco, di concerto con le Prefetture di Rimini e di Forlì-Cesena, con gli enti locali dei due territori provinciali ed in collaborazione con le strutture operative del sistema locale di protezione civile.

L’esercitazione è stata l’occasione per testare capacità e tempi di risposta del sistema di protezione civile, secondo le indicazioni contenute nelle pianificazioni di emergenza di livello comunale, intercomunale e provinciale, nonché per verificare, in una prospettiva di sistema, il grado di coordinamento tra strutture appartenenti ad istituzioni differenti.

La simulazione

Lo scenario di evento è stato rappresentato da una scossa sismica principale, di magnitudo 5.2 con epicentro in Santarcangelo di Romagna, alla quale sono seguite una serie di repliche di minore intensità con immediato intervento del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, celermente intervenuto sul territorio con contestuale richiesta di supporto operativo alla propria Direzione Regionale. Il prefetto, prontamente informato dell'evento, dopo aver verificato l'agibilità della sede della Prefettura grazie all'intervento del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Rimini, ha immediatamente istituito e convocato il Centro Coordinamento Soccorsi.

Enti intervenuti

Al tavolo di Coordinamento avviato in Prefettura sono stati rappresentati, oltre All'agenzia regionale di protezione civile, la Provincia, il Comune di Rimini, l'Anci dell'Emilia Romagna, il Servizio di emergenza sanitaria 118, l'Ausl locale, il comando provinciale Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, il Coordinamento del Volontariato e le aziende di servizio. Nello scenario globale non sono stati previsti decessi, ma “solo” alcune decine di feriti per i quali è stata prevista la distribuzione negli ospedali della provincia che sono risultati essere idonei e rispondenti rispetto allo scenario prefigurato.Tra i feriti anche sette bambini, i cui accessi ospedalieri sono stati previsti tutti all'ospedale di Rimini. Oltre all'auto con medico a bordo del Servizio di Emergenza sanitaria 118, nell'arco delle due giornate di esercitazione hanno operato complessivamente 9 ambulanze.

 Per il comando provinciale dei Vigili del Fuoco sono intervenute 28 unità che hanno utilizzato, tra l'altro, fuoristrada, autocarro Saf (Soccorso speleo alpino fluviale), autofurgone UCL (Unità di Comando Locale) e presidi per i numerosi interventi in simulazione effettuati. Ampia anche la partecipazione dei Carabinieri, che hanno disposto l'impiego di due pattuglie in pronta reperibilità e di due radiomobili con una media giornaliera di 8 uomini, e della Polizia di Stato che ha impiegato due pattuglie della Stradale, con particolare riguardo alla simulata interruzione di un ponte a Santarcangelo di Romagna per il quale si è resa necessaria l'individuazione di una viabilità alternativa.

Sono stati invece 43 i volontari messi in campo dal Coordinamento Provinciale della Protezione Civile, intervenuti a supporto delle attività dislocate su tutta l'area del “cratere” e, in particolare, a sostegno dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza del campanile della Chiesa della Pieve di San Michele in Santarcangelo di Romagna. Al Centro Operativo Intercomunale della bassa Valmarecchia, ubicato a Santarcangelo di Romagna, sono state attivate tutte le necessarie funzioni operative per le quali sono intervenuti anche il Presidente dell'Unione dei Comuni della Valmarecchia e i Sindaci dei Comuni di Santarcangelo di Romagna, di Verucchio e di Poggio Torriana, interessati dall'evento sismico simulato. Evento che ha coinvolto anche la parte bassa della Repubblica di San Marino, il cui Servizio di Protezione Civile ha partecipato alle operazione di coordinamento.

Tra le attività di particolare rilevo si segnalano sopralluoghi agli edifici strategici e scolastici per verifiche dell'agibilità; individuazione fabbricati per l'accoglienza coperta: scuole medie Verucchio in via Martiri 45, sedi comunali, palazzetto del basket di Santarcangelo in via Della Resistenza 5, centro polivalente di Torriana in via Roma 21/E, centro sociale polivalente di Poggio Berni in via Costa del Macello 6; l'evacuazione parziale della Rsa di Verucchio con trasporto di 10 ospiti verso l'ospedale di Rimini, in collaborazione con il 118 e i volontari della Valmarecchia; richieste di intervento ai vigili del fuoco per cornicioni pericolanti; la chiusura temporanea del ponte sul Fiume Uso sulla Via Emilia; e l'attività di assistenza alla popolazione per n. 15 famiglie, per complessive n. 50 persone di cui 13 minori e 12 ultrasettantenni. 

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