rotate-mobile
Cronaca

Esposto in Procura, gelo tra servizio salvataggio e Regione. "No alle torrette alternate, manca sicurezza"

I professionisti del salvataggio esprimono totale dissenso alla nuova ordinanza balneare regionale che prevede tra le 12,30 e le 14,30 il servizio a torrette alternate

"Il servizio di salvamento, quando attivo, deve essere garantito da tutte le torrette; diversamente, meglio issare bandiera rossa". Una posizione su cui il servizio salvataggio sembra intenzionato a non fare alcuna retromarcia, soprattutto ora che l'ordinanza balneare del Comune di Rimini è andata a ripercorrere le linee guida della Regione. Prevede che tra le 12,30 e le 14,30 il servizio sia svolto a torrette alternate: mentre un addetto al salvamento è a pranzo quello vicino copre la sua zona, per poi darsi il cambio l’ora successiva.

Ora i Salvataggi della Riviera, professionisti della Sicurezza e della Salvaguardia della vita in mare, intendono sensibilizzare e rendere noto alla cittadinanza e alle istituzioni pubbliche, il dissenso e la totale contrarietà alla nuova Ordinanza Balneare Regionale 2024. "La decisione di Andrea Corsini, in accordo con le Capitanerie di Porto e le cooperative di gestione del Servizio di Salvataggio, la scelta di attivare il servizio alternato di sorveglianza nelle torrette di servizio, dalle ore 12,30 alle 14,30, un salvataggio ogni 300 metri anziché 150, per un totale di specchio acqueo di 90.000 metri quadrati; questo modello di sorveglianza in mare non può assolutamente garantire sicurezza nel caso di intervento, inoltre stress per il Salvataggio il quale si trova a dover sorvegliare uno spazio così ampio tra battigia e mare soprattutto quando ci sono condizioni di mare mosso, quindi un grande problema per bagnanti e turisti che prendono il bagno".

Segui RiminiToday sul nuovo canale Whatsapp

E’ stato inviato alle autorità competenti (comprese Prefettura e Procura della Repubblica) dall'avvocato Roberto Biagini, al quale il presidente nonché rappresentante legale della Associazione Maurizio Bardeggia ha conferito esplicito incarico, un esposto con il quale vengono evidenziati i pericoli per la balneazione a cui andranno incontro gli utenti del mare la prossima estate nell’orario di pausa pranzo.

Nell'esposto si ribadisce come: "E' intuitivo che con la scellerata scelta che consente di alternare le torrette presidiate dalle 12,30 alle 14,30 e cioè ritenendo sufficiente un addetto al Salvamento (assistente bagnanti) ogni 300 metri, quindi per quelle due ore, non più un Marinaio di Salvataggio ogni 150 metri bensì una torretta “scoperta” su due, si diminuiscono pericolosamente gli standard di sicurezza, orizzonte visivo di controllo e quindi maggiori difficoltà a individuare soggetti in difficoltà, aumento della tempistica per eventuali interventi congiunti, in quanto aumentano le distanze. Una vita da salvare tra le 12,30 e le 14,30 ha minore dignità rispetto alle altre ore della giornata? Vale di meno? Forse per la politica e le istituzioni sembrerebbe di sì".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Esposto in Procura, gelo tra servizio salvataggio e Regione. "No alle torrette alternate, manca sicurezza"

RiminiToday è in caricamento