Estate 2017, il bilancio della Questura di Rimini: oltre il 50% in più di arresti

Durante i mesi estivi sono state identificate e controllate oltre 13mila persone, imponente il lavoro per l'ordine pubblico

Con la fine dell'estate è il momento dei bilanci per la Questura di Rimini che, negli ultimi tre mesi, ha visto gli agenti lavorare duramente per garantire la sicurezza di residenti e turisti lungo la Riviera. Da giugno a settembre sono state identificate e controllate oltre 13mila  persone e, imponente, è il lavoro per l'ordine pubblico in occasione dei grandi eventi. In notevole aumento, rispetto allo scorso anno, il numero delle persone arrestate e la quantità di stupefacenti sequestrate. L’attività dei poliziotti ha soprattutto permesso durante i due mesi centrali dell’estate di arrestare 180 persone e di denunciarne 300 persone. Rispetto allo stesso periodo del 2016, il numero degli arrestati è aumentato del 32%, nonostante sia il numero totale dei reati commessi nel capoluogo e nelle provincia e delle denunce ricevute negli uffici di corso d’Augusto risulti ancora in diminuzione rispetto agli stessi mesi 2016 (e i dati erano in diminuzione anche nel 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015). L’attività dei poliziotti, da un lato, riscosso importanti risultati in termini di prevenzione generale e, dall’altro, ha permesso di scoprire gli autori di un numero superiore di reati commessi.

La Squadra Mobile della Questura di Rimini, diretta da Massimo Sacco, con 53 arresti ha incrementato di oltre 50% il numero degli arresti effettuati durante lo stesso periodo dell’anno scorso. Particolarmente importante è stato il risultato conseguito nel contrasto all’attività di spaccio di stupefacente. La Polizia di Stato ha infatti sequestrato nel corso dei mesi estivi ha sequestrato 8 chili di droga, tra cocaina, marijuana e hashish: gli agenti durante questa estate, con l’ausilio delle unità cinofile e del Reparto a Cavallo della Polizia di Stato, hanno costantemente battuto e bonificato i parchi e le aree verdi della città, nonché le zone del lungomare. Tra le operazioni dell’estate, ricordiamo l’operazione movida, operazione nazionale ad alto impatto, che sul territorio Riminese, concentrandosi presso le discoteche, i locali notturni, i pub i disco bar e gli altri locali meta di ritrovo dei giovani della Riviera romagnola, puntando anche sui luoghi dai quali e per i quali si parte per raggiungere le discoteche della provincia (oltre ai i parchi e le aree verdi e gli altri luoghi di maggiore aggregazione di giovani), ha consentito al personale della Squadra Mobile della Questura di Rimini, coadiuvati dal personale delle Volanti e dei Reparti prevenzione Crimine e dei cinofili, di arrestare 7 persone di denunciarne una e segnalarne 2.

Ancora migliori sono i risultati conseguiti in termini di arrestati e identificati (oltre 9000), dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretta da Cristian Magliarisi, con 127 arresti le Volanti migliorano di oltre il 58% il già buono risultato operativo conseguito nel 2016 (durante il quale l’Ufficio, con 80 arresti le Volanti avevano migliorato di oltre il 50% il risultato operativo del 2015).  Decisiva è stata poi l’attività posta in essere dalla Digos diretta da Gabriele Magnoni: l’attività di quell’Ufficio, anche nell’attuale scenario internazionale, ha consentito che ogni manifestazione ed evento organizzato nella Provincia di Rimini si potesse svolgere senza alcuna problematica. E’ proseguita per tutta l’estate (ma continuerà anche nei prossimi giorni) anche l’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale sul lungomare di Rimini, di Bellaria e di Cattolica. Fin dal mese di maggio e per tutti i mesi di giugno, luglio e agosto, con una considerevole presenza di turisti, il Nucleo interforze appositamente predisposto presso il comune di Rimini per garantire un’efficace attività di prevenzione e di contrasto al fenomeno dell’abusivismo ha prodotto ottimi risultati, con denunce, sequestri e identificazioni di stranieri. Alle attività antiabusivismo, antiprostituzione e antidegrado e ai servizi di controllo del territorio è stata affiancata in particolar modo l’attività dell’Ufficio immigrazione della Questura, diretto da Todaro, la cui attività – diretta a verificare il rispetto delle vigenti normative in tema di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale – ha consentito di adottare decine di provvedimenti di espulsione, con i accompagnamenti presso i CIE del territorio nazionale e  accompagnamenti alla frontiera.

L’attività della Polizia di Stato durante il mese di luglio e agosto si è concentrata anche sul territorio di Riccione e di Bellaria, dove con l’apertura del posto estivo di polizia è garantita una presenza costante di uomini e mezzi che durante l’intera giornata garantiscono un constante controllo del territorio: a Riccione gli operatori, che quest’anno hanno potuto contare anche su un “punto operativo avanzato” allestito dall’Amministrazione comunale in piazzale Roma, hanno effettuato nel 14 arresti e denunciato 23 persone (per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti) identificando oltre 2000 presone. Con il supporto delle unità cinofile e del Reparto a cavallo della Polizia di Stato sono stati costantemente vigilati i parchi e le aree verdi di Rimini e di Riccione, nonché assicurati controlli presso stabili abbandonate: i servizi hanno consentito di “bonificare” quelle zone dalle quali giungevano segnalazioni di attività illecite, da subito contrastate.

Nel corso dell’estate sono proseguiti senza sosta anche i controlli della Polizia amministrativa della Questura di Rimini, diretta da Achille Zechini, presso gli esercizi commerciali e i locali di ritrovo della Riviera. al fine di verificare il rispetto da parte dei pubblici esercizi della riviera delle norme in materia di sicurezza dei locali, di rispetto delle norme sull’inquinamento acustico, di somministrazione di bevande alcoliche, di impiego del personale addetto ai servizi di controllo. Gli agenti della Questura di Rimini, hanno irrogato sanzioni amministrative per un totale di diverse migliaia di euro, per somministrazione di alcolici a minorenni e per l’impiego di personale addetto ai servizi di controllo in violazione delle disposizioni vigenti in materia. Particolarmente incisiva è stata poi l’attività che il personale della Divisone Amministrativa ha espletato per contrastare la vendita illecita di bevande alcoliche a minori e oltre i limiti previsti dalla vigente normativa. A tale riguardo ricordiamo il provvedimento ex articolo 100 tulps notificato i primi giorni di agosto nei confronti del proprietario di un minimarket di Rimini in viale Vespucci dopo una serie di servizi espletati congiuntamente agli agenti della Polizia Municipale di Rimini, nel corso dei quali erano state rilevate più infrazioni - commesse anche in un breve lasso di tempo - riguardanti soprattutto la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche a minori, anche dei 16 anni.

La Questura di Rimini, infatti, ai “normali” servizi di controllo del territorio e quelli finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati, ha garantito che i numerosi eventi in programma nel Comune di Rimini, di Riccione, di Bellaria, di Santarcangelo e degli altri comuni della Provincia si potessero svolgere ordinatamente e senza alcuna turbativa. Con l’impiego di quasi due mila uomini - tra dipendenti della Questura di Rimini e personale di rinforzo aggregato a Rimini su disposizione del Dipartimento della Pubblica sicurezza – la Questura di Rimini ha predisposto centinaia di servizi di ordine e sicurezza pubblica in eventi anche di particolare rilievo internazionale come la XXXVIII edizione del Meeting – Amicizia fra i popoli che quest’anno ha fatto registrare la partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni. Molteplici sono stati gli eventi che hanno riempito il programma dell’estate in Riviera: dalla Molo street parade cui hanno partecipato oltre 150 mila persone al “#5:31 Albachiara” (con diverse decine di migliaia di partecipanti), dalla Notte Rosa (per la quale sono state centinaia di migliaia i partecipanti), ai numerosi eventi e concerti della Summer Beach Arena di Rimini e di “DEEJAY on stage” a Riccione (che ogni sera ha fatto registrare il tutto esaurito in piazzale Roma a Riccione), dalla “Summer pride”  - e le diverse migliaia di partecipanti - ai concerti di Cattolica di fama nazionale e internazionale e alle iniziative organizzate in centro storico e presso il Parco Fellini e i vari locali di intrattenimento della provincia.  

La Questura di Rimini, sulla scorta delle determinazioni assunte in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto, dr.ssa Gabriella Tramonti, alle luce degli avvenimenti nazionali e internazionali, in stretta collaborazione con gli organizzatori degli eventi ha assicurato ogni utile misura di safety e security, prevedendo un adeguato dispositivo di ordine e sicurezza pubblica che ha garantito alle centinaia di migliaia di cittadini e turisti presenti in Riviera l’ordinato svolgimento di tutti gli eventi e le attività programmate. A tal fine infatti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni locali e dei diversi corpi di Polizia Municipale, è stato possibile eseguire strategiche chiusure al traffico veicolare delle zone adiacenti il luogo fissato per gli eventi, misura questa che ha consentito ai partecipanti e organizzatori di potersi divertire in piena sicurezza. Con l’ausilio delle unità cinofile della Polizia di Stato e dei Reparti prevenzione Crimine, nonché con le unità operative di Primo Intervento e il Reparto Mobile verrà assicurato l’ordinato svolgimento del prossimo importante evento della Riviera e cioè il Motogp di Misano Adriatico.

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