Cronaca

Mascherine in estate, Burioni: "Scelte politiche, per i vaccinati che stanno all'aperto non serve"

L’idea del premier sarebbe quella di togliere l’obbligo negli spazi aperti da metà luglio, il virologo riminese: "Per eccesso di prudenza al massimo portarla al chiuso e in casi di assembramenti"

Con l’allentamento delle restrizioni, si riapre il dibattito su quando si potrà tornare a circolare senza dover indossare i dispositivi di protezione. L’ipotesi più accreditata è quella secondo cui il governo Draghi cancellerà l’obbligo a partire da metà luglio, solo per quando ci si trova all'aria aperta. "Togliere mascherine all'aperto è l'obiettivo", sottolinea Di Maio. Ma gli esperti sono divisi e nonostante i contagi siano in discesa i virologi di casa nostra sono molto cauti. Il ministro Speranza ha ricevuto molte pressioni, almeno in pubblico, affinché l'obbligo sia ridiscusso. Il più combattivo è Matteo Salvini che si è dato un'altra missione. "Dopo le riaperture e lo sblocco del coprifuoco abbiamo un altro obiettivo" ha fatto sapere, "liberare gli italiani almeno all'aperto dal vincolo della mascherina". Mentre gli altri Paesi vanno verso l'eliminazione dell'obbligo, più diretto è il parere del virologo riminese Roberto Burioni: "Sono scelte politiche che, dal punto di vista medico, non hanno tanto senso. Perchè un italiano dovrebbe essere diverso da un francese o da un americano? Ritengo che, per eccesso di prudenza, la mascherina vada portata in ambienti chiusi e dove si possano verificare assembramenti ma per chi è vaccinato, e sta all'aria aperta, mi sembra sia un'esagerazione continuare a tenerla".

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