Prostituta ricatta un ottantenne e gli spilla 40mila euro: in manette

Ricatto a sfondo sessuale con vittima un ottantenne riminese. Ad aver ordito la trama del ricatto è stata una 32enne di nazionalità rumena, che è stata arrestata sabato dalla polizia con l'accusa di estorsione. La donna aveva "spillato" circa 40mila euro alla propria vittima e altri ne avrebbe pretesi

Ricatto a sfondo sessuale con vittima un ottantenne riminese. Ad aver ordito la trama del ricatto è stata una 32enne di nazionalità rumena, che è stata arrestata sabato dalla polizia con l'accusa di estorsione. La donna aveva "spillato" circa 40mila euro alla propria vittima e altri ne avrebbe pretesi.  E’ stata la figlia dell’anziano a convincere il padre e presentare denuncia contro questa che era ormai diventata una tenaglia senza fine.

La donna, a quanto pare, dopo aver ottenuto 16.000 euro con la scusa che si trovava in difficoltà economica,  aveva iniziato a ricattare l'anziano con richieste sempre più frequenti. "Se non mi dai i soldi racconto tutto a tua moglie", gli intimava la 32enne. Lei, infatti, conosciuta dalle forze dell'ordine come prostituta, aveva avuto in più occasioni rapporti con l'anziano. A convincere l'uomo a sporgere denuncia, venerdì scorso, è stata la figlia, insospettita da una lettera trovata il 9 marzo nel garage del padre.

Su un foglio di carta, con la data del 10 aprile 2012, c'era una dichiarazione scritta a penna (e quindi senza alcun valore) che diceva: "La sottoscritta ha ricevuto da (nome della vittima dell'estorsione) la somma di 10mila euro e poi altri 6mila euro. Nulla ho più da pretendere". In coda c'era la firma della donna e altre righe scritte in rumeno che hanno insospettito la figlia dell'80enne. Presa la lettera, la riminese ha fatto tradurre la frase da una conoscente rumena e ha scoperto che il significato era: "Non è vero, non ho ricevuto da lui alcun soldo perché lui non ha voluto e anzi, mi deve ancora del denaro". Al che la donna si è rivolta alla squadra mobile della polizia per sporgere denuncia.

Nel frattempo ha fatto sì che il padre cambiasse numero di cellulare ma la rumena chiamava spesso a casa, al numero fisso, e quando rispondeva la moglie dell'80enne riattaccava. Dopo la denuncia la polizia ha preparato velocemente la trappola: attendendo al varco la prostituta al momento dello scambio dei soldi. Infatti, per incastrare la straniera la polizia ha così preparato un'esca. Dato che lei si era fatta viva anche di recente per chiedere all'uomo 300 euro, all'appuntamento, sabato pomeriggio in un parcheggio di viale Firenze, si sono presentati anche gli agenti della Mobile. Quando c'è stato lo scambio (le banconote erano fotocopiate), i poliziotti hanno fatto scattare le manette.

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