Cronaca

Evasori per percepire il reddito di cittadinanza, scovati dalla Guardia di Finanza

Le due imprenditrici hanno intascato indebitamente 18mila euro arrivati grazie a false dichiarazioni Isee

I militari della Guardia di Finanza, al termine di una serie di accertamenti, hanno scovato due imprenditrici residenti a Rimini che ricevavano indebitamente il reddito di cittadinanza. A finire nei guai sono stati una 60enne, attiva nel commercio all’ingrosso di computer e software con sede a Pavia, e una 75enne, che si occupava di attività paramediche. Entrambe con redditi che superavano abbondantemente i 100mila euro, avevano presentato degli Isee falsi che attestavano come potessero accedere al beneficio facendo intascare ai due un totale di 18mila euro. Smascherati dalle Fiamme Gialle, l'Inps ha interrotto i pagamenti del sussidio e allo stesso tempo per le due donne evasori totali è scattata la denuncia.

 
Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza di Rimini, nell’ambito dei controlli finalizzati a contrastare le condotte di indebita percezione e/o fruizione del Reddito di Cittadinanza, ha già deferito alle competenti Autorità Giudiziarie 10 soggetti, per una illecita percezione del beneficio economico di oltre 42.000 euro, evitando così ulteriori indebite erogazioni del sussidio a danno delle casse pubbliche. L’INPS, a seguito delle segnalazioni ricevute dalla Guardia di Finanza, ha infatti subito revocato il sostegno economico nei confronti di ben 16 soggetti beneficiari, nonché al blocco delle relative carte di reddito di cittadinanza.

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