Ex Bertazzoni, le associazioni ambientaliste: "Serve un confronto costruttivo"

"Servono spazi adeguati alla Fondazione Cetacea, ai Sub Riccione e al Coro città di Riccione", viene rimarcato

Le associazioni Ambiente & Salute Riccione, Anpana, Fare Ambiente- Legambiente Valmarecchia, Rete Sos Adriatico, Rigas Acquisti Solidali e Wwf Rimini prendono posizione in merito alla decisione del Comune di Riccione di sfrattare le associazioni presenti nell’ex colonia Bertazzoni per motivi di inagibilità dello stabile. Tra queste associazioni, Fondazione Cetacea Onlus che da decenni opera con il suo centro di recupero delle tartarughe marine fungendo da riferimento in Adriatico per la cura, la riabilitazione e la re-immissione in mare di queste creature. Una realtà associativa peculiare del mondo animalista, che unisce la conoscenza scientifica del mare e delle sue creature a quella formativa e didattica coinvolgendo studenti delle scuole di ogni ordine e grado, attirando spesso l’attenzione dei media nazionali e che la stessa Regione E/Romagna riconosce come Centro di Educazione Ambientale. 

"Tale presenza, da oltre 13 anni alla ex colonia Bertazzoni (e da più di 30 anni a Riccione), rappresenta, senza ombra di dubbio, una ricchezza non solo sotto il profilo della cultura ambientale ed educativa che avvicina concretamente le giovani generazioni all’amore ed al rispetto per il mare, ma anche sotto il profilo turistico - rimarcano gli ambientalisti -. E’ infatti indiscutibile la forte azione di promozione gratuita indiretta della città di Riccione operata dalle televisioni nazionali con reportage sulle imprese di Cetacea ed il favore espresso dagli ospiti delle spiagge e degli hotel riccionesi che visitano ogni anno l’ospedale delle tartarughe.  In tale direzione è auspicabile l’interessamento a non perdere tale realtà anche da parte delle associazioni degli albergatori e bagnini della Perla Verde. Cetacea contribuisce attivamente a diffondere nelle coscienze comuni - soprattutto dei più giovani – conoscenza e rispetto dei cetacei marini ed è, senza ombra di dubbio, parte della stessa storia di Riccione".

"Non si comprende pertanto come sia possibile per il Comune di Riccione non solo deciderne lo sfratto senza aver minimamente coinvolto la Fondazione nelle valutazioni periziali dell’inagibilità della struttura ospitante e nel concordarne la tempistica, ma anche e soprattutto non aver preso minimamente in considerazione l’adeguamento ed il miglioramento dello stabile piuttosto che il suo svuotamento - aggiungono -. Un’azione urgente e d’urto di questo tipo, comunicata in primis sui giornali, pare più una scelta contro una realtà associativa che ha sempre espresso liberamente - assieme agli altri gruppi ambientalisti- le proprie opinioni e critiche rispetto alle mancate scelte ecologiste operate dall’Amministrazione Comunale".

"Nonostante l’impegno green sottoscritto con le associazioni in campagna elettorale nel 2017, in cui dialogo e confronto erano elementi prioritari per l’istituzione di apposito Tavolo Ambiente permanente, constatiamo con amarezza e crudo senso della realtà che il sindaco Renata Tosi sembra prediligere - anche in questa occasione - un rapporto urticante con chi si occupa e si impegna concretamente per la tutela del mare e del pianeta - conclude -. Auspichiamo, pertanto, al più presto un confronto costruttivo tra il Comune e le tre associazioni che insistono all'interno della ex Bertazzoni, per offrire spazi adeguati alla Fondazione Cetacea, ai Sub Riccione e al Coro città di Riccione,  o dare almeno ad essi i tempi necessari al loro trasferimento in altre realtà".
 

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