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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Ex Questura, timori per la sicurezza dopo gli incendi. "Pronti a blindare l'immobile, ma non basta"

La proprietà: “Spenderemo ulteriore denaro per potenziare la sicurezza, ma l’unico modo per risolvere il problema è riqualificare l’area. Ci rivolgeremo al Ministero competente per chiedere verifica"

Lo stabile abbandonato dell’ex nuova Questura continua a essere terra di nessuno. Intrusioni, bivacchi, micro criminalità e negli ultimi giorni anche principi di incendio. Una situazione di degrado urbano di difficile risoluzione. Ora la proprietà annuncia di aver messo a disposizione un ulteriore capitale economico per la sicurezza dell’immobile. Ad annunciarlo è Marco Da Dalto, responsabile del progetto di RiminiLife per conto di Asi. “Il 27 novembre, dopo una gara d’appalto ormai in fase conclusiva, inizieranno dei lavori di ripristino delle condizioni ordinarie interne per riparare i danni inferti dagli atti di vandalismo, unitamente ad un piano di rafforzamento anti intrusione che passerà anche attraverso la limitazione degli accessi fino al livello 1 e di rafforzamento delle chiusure degli ingressi. Un lavoro ingente e dispendioso, l’ennesimo affrontato in questi anni unitamente a tante altre iniziative condotte a tutela anche della sicurezza degli abitanti del quartiere. Lavori che vedranno impegnati un’impresa e dei tecnici locali per le successive sei, otto settimane”.

I principi d’incendio avvenuti qualche giorno fa all’interno degli immobili di via Ugo Bassi sono l’ulteriore campanello d’allarme che suona in un’area di Rimini nella quale il degrado è in costante aumento. “In Asi siamo molto preoccupati per la sicurezza del quartiere dove sorge l’ex questura, per gli effetti negativi generati dalla microcriminalità che vi gravita intorno e che trova “terreno fertile” nella possibilità di occupare abusivamente gli spazi e di vandalizzare tutto – prosegue Marco Da Dalto -. Nonostante gli enormi sforzi delle forze dell’ordine e i nostri a supporto, la situazione peggiora. Intrusioni, danneggiamenti all’impianto di illuminazione e segnalazioni di preoccupazione dei cittadini sono eventi sistematici”.

“Perdurando l’assenza di riscontro da parte dell’amministrazione circa la richiesta di un incontro costruttivo, in via cautelativa, preoccupati per la sicurezza del quartiere, più difficile da garantire a nuove famiglie fragili che andranno ad abitare in quel contesto pericoloso nelle nuove palazzine pubbliche che dovranno sorgere sulle aree che il Comune dovrà espropriare ad ASI, ci rivolgeremo direttamente al Ministero competente per chiedere verifica sull'attività di monitoraggio della Regione sulle comunicazioni del Comune, recapitate alla stessa Regione e al Ministero, riguardo il rispetto delle direttive governative per la realizzazione residenze pubbliche e sociali in contesti degradati. Chiederemo un'ispezione, se occorre”, aggiunge la proprietà.

Che prosegue: “Auspichiamo un'apertura per un nuovo dialogo che porti adù un progetto di rigenerazione urbana di tutto il compendio dell'ex questura, partendo proprio da RiminiLife. Inoltre, abbiamo appena ricevuto richiesta di adesione inviataci dal Consigliere Zoccarato della Lega, ad una seduta della commissione di controllo e garanzia il 1° dicembre. Ci siamo resi disponibili con lo spirito di trasparenza e di collaborazione che ci ha sempre distinti”.

“Da sempre sosteniamo che RiminiLife rappresenta una risposta concreta alla lotta al degrado, al miglioramento della sicurezza, della qualità urbana, portatrice di inclusività e integrazione sociale, coerente alle direttive del vecchio governo Gentiloni, ma è anche un'opportunità di lavoro per le imprese e i professionisti del territorio, come testimonia il recente appalto per il ripristino dei danni subiti e potenziamento della sicurezza”, conclude Da Dalto.

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