Faina impiccata: indagini serrate della Forestale, ascoltati i testimoni

Acquisiti i filmati delle telecamere a circuito chiuso della zona, la lettera anonima analizzata in cerca di impronte

Indagini serrate per gli inquirenti dei carabinieri Forestali che stanno indagando sull'uccisione e sull'impiccagione dell'esemplare di faina ritrovato, all'alba di lunedì, appeso a un albero a Saludecio. I militari hanno già raccolto alcune testimonianze e, al momento, sono in corso di acquisizione i filmati delle telecamere a circuito chiuso della zona e, allo stesso tempo, l'analisi dei cellulari agganciati ai ripetitori. Un lavoro certosino al quale si è aggiunta anche la ricerca di eventuali impronte digitali sul foglio anonimo, realizzato utilizzando delle lettere ritagliate da quello che appare un volantino, ritrovato insieme alla carcassa dell'animale e sul quale l'uccisore della faina, in un italiano zoppicante, aveva scritto "Il prossimo avrà due gambe". I primi accertamenti sui resti, attualmente all'Istituto Zooprofilattico di Forlì per l'autopsia, hanno evidenziato come la bestiola sia stata uccisa con del veleno e non è da escludere che possa essersi nutrita di bocconi avvelenati che i bracconieri sarebbero soliti lasciare a terra per allontanare la fauna selvatica. I Carabinieri della specialità forestale della Organizzazione territoriale invitano chiunque avesse qualche particolare utile a individuare il colpevole del vigliacco gesto a mettersi in contatto con il 112 o con il 1515 o direttamente con il comando Gruppo Carabinieri Forestale (0541-762911 oppure cp.rimini@forestale.carabinieri.it).

"Episodi simili sono inaccettabili" dichiara Erika Delbianco, coordinatrice regionale dell'Emilia Romagna del Movimento Animalista. "Le violenze contro gli animali - prosegue - sono ormai ripetute ed emulate, sono dei problemi concreti e attuali, che vanno affrontati mediante riforme efficaci che prevedano l'inasprimento delle pene. I colpevoli di questi gesti non possono restare ancora impuniti. Non dimentichiamo il caso del lupo di Coriano, avvenuto pochi mesi fa, per il quale ancora le indagini proseguono. In entrambi i casi è importante avere una efficace risposta che faccia da deterrente, è necessario tutelare sia gli animali, non dimentichiamo che lupo e faina sono specie protette, sia la collettività. Mi auguro che l'attenzione di tutti resti su questo ennesimo gesto intollerabile e inaccettabile e non venga sviato come accaduto con il lupo".

Gaia Animali & Ambiente è già pronta a depositare denuncia presso la Procura di Rimini per chiedere la punizione di chi si è reso colpevole di questo orrendo gesto. "E' il secondo episodio in pochi mesi - dichiara Edgar Meyer, Presidente di Gaia- sempre nella provincia di Rimini era stato ucciso un lupo grigio italiano in modo brutale e appeso a una pensilina dell'autobus a Coriano. Il gesto si ripete e queste azioni vanno condannate e punite in modo esemplare perché sono azioni inaccettabili". Gaia Animali & Ambiente ha un proprio centro di azione giuridica nella Provincia di Rimini e i legali, Avv.ti Delbianco Erika e Santoni Simona, stanno predisponendo la denuncia che verrà depositata in questi giorni. "La faina è una specie protetta dalla Convenzione di Berna e dalla Legge 157/92 - dichiara il Presidente Meyer - Gaia è già pronta a costituirsi parte civile qualora venisse individuato il responsabile".

Lupo impiccato alla fermata dell'autobus

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Chiara Ferragni stringe un accordo con gruppo di moda romagnolo: "I primi a credere in me dieci anni fa"

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Scacco allo spaccio, sequestrati oltre 21 chili di stupefacente

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

Torna su
RiminiToday è in caricamento