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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Fallimento Aeradria, assolti i big della politica. Sadegholvaad: "Assoluta insussistenza delle accuse mosse"

E la consigliera Rossi aggiunge: "Per gli imputati, assolti con formula piena, si chiude un periodo durato 9 anni che ha portato via il sonno e la serenità alle persone coinvolte e a chi era sicuro come me della loro integrità e onestà"

A 10 anni dal fallimento si è concluso venerdì il processo per il crac di Aeradria, la società che gestiva l'aeroporto riminese "Federico Fellini", e per il quale erano sul banco degli imputati Stefano Vitali, ex presidente della Provincia; Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini; Lorenzo Cagnoni, presidente della Fiera di Rimini; Santo Pansica, ex commercialista della società controllata da Aeradria Air; Fabio Rosolen, ex presidente di Rdr; Mario Formica, ex vicepresidente di Aeradria, e per Manlio Maggioli, ex presidente della Camera di Commercio. I giudici hanno assolto Stefano Vitali (4 anni e 4 mesi chiesti dai pm) difeso da Moreno Maresi e Mattia Lancini; Andrea Gnassi (1 anno e 4 mesi la richiesta della Procura) difeso da Nicola Mazzacuva; Lorenzo Cagnoni (1 anno) difeso da Cesare e Roberto Brancaleoni; Fabio Rosolen, difeso da Liana Lotti; Mario Formica (difeso da Giacomo Nanni) e Manlio Maggioli (Moreno Maresi) per i quali l'accusa aveva chiesto l'assoluzione. L'unico ad essere condannato a 4 anni (3 anni e 8 mesi la richiesta) è stato Santo Pansica.

"Oggi voglio solo festeggiare e augurare a tutte le persone oneste (perché per quelle disoneste è la situazione ideale), di non dover aspettare nove anni per essere giudicate - commenta soddisfatto Stefano Vitali - Grazie a tutti quelli che in questi anni mi hanno sostenuto e supportato. Grazie alla mia famiglia, per me nido sicuro, agli amici fantastici e a tutti quelli che hanno pregato (alcuni forse più di quando sono stato male). Ovviamente un grazie grande a Moreno Maresi e Mattia Lancini che mi hanno difeso e protetto".

"Non possiamo che esprimere massima soddisfazione per la sentenza odierna che, dopo quasi 9 anni dall'inizio delle indagini, ha finalmente sancito l'assoluta innocenza del Presidente Cagnoni anche rispetto all'ultimo reato contestato, dopo che egli era stato prosciolto in questi anni dagli altri 10 capi di imputazione che gli erano stati ingiustamente contestati, tra cui l'infamante accusa di aver fatto parte di una "associazione a delinquere", già definita fantomatica dal Giudice dell'Udienza Preliminare - commentano gli avvocati Roberto e Cesare Brancaleoni - Siamo lieti di aver combattuto in questi anni perché venisse verificata e dichiarata la piena correttezza dell'operato del Presidente Cagnoni, persona retta che ha avuto come proprio obiettivo sempre e soltanto il bene della Fiera di Rimini, dell'Aeroporto e  della città. Egli ha dovuto subire in questi anni l'infamia dell'accusa, ampiamente pubblicizzata e data per fondata quando non lo era affatto, ed il sequestro di tutti i propri beni, poi ridotto ed infine revocato. Dobbiamo ringraziare il Collegio del Tribunale per la grande attenzione ed il massimo scrupolo con cui ha gestito una faticosissima istruttoria che ha consentito di far emergere la verità dei fatti".

"Si dice 'tutto è bene quel che finisce bene'. Ma questo è un modo di dire, nella realtà c'è la vita - aggiunge il sindaco Jamil Sadegholvaad - Per questo la contentezza e la gioia per l'assoluzione di Andrea Gnassi e Stefano Vitali nel processo cosiddetto Aeradria non può far dimenticare la loro sofferenza personale che si è snodata per gli ultimi 9 lunghissimi anni e che anche io ho in parte vissuto lavorando con loro. Momenti duri, in cui faceva male rendersi conto del loro dolore, della loro frustrazione nel vedersi additati di reati che sapevano bene di non aver mai commesso. Dire adesso che non vi erano dubbi su questo esito è facile. Chi ha seguito il processo però si è reso conto dell'assoluta insussistenza delle accuse mosse e la sentenza del Tribunale ha confermato il loro corretto comportamento. Lo stesso per Lorenzo Cagnoni e Manlio Maggioli. Adesso non mi sento di aggiungere altro. Per questa notte solo un brindisi e tanta voglia di farlo con Andrea e Stefano".

"Con l'epilogo del processo per il crac Aeradria e l'assoluzione di Andrea Gnassi, Stefano Vitali, Manlio Maggioli e Lorenzo Cagnoni ci lasciamo alle spalle un capitolo giudiziario complicato per il riminese - spiega Nadia Rossi, consigliera regionale Pd -  Per gli imputati, assolti con formula piena, si chiude un periodo durato 9 anni che ha portato via il sonno e la serenità alle persone coinvolte e a chi era sicuro come me della loro integrità e onestà. Penso in particolare ad Andrea Gnassi, che 9 anni fa quando tutto è incominciato era alla guida dell'Amministrazione comunale e con cui condividevo lavoro e responsabilità come assessore con un unico obiettivo: il bene comune. A lui e agli altri assolti auguro con il cuore di riprendere in mano le proprie vite e di recuperare speranze e sicurezze perse durante il lungo processo".

"Ingiustamente accusati per il fallimento di una società pubblica e tenuti sulle spine per anni, con l’accusa dì aver commesso reati inesistenti e infondati. Nessuno avrebbe potuto togliere l'innocenza ad Andrea Gnassi, Stefano Vitali e Lorenzo Cagnoni, perchè sono persone perbene; ma nessuno potrà restituire a loro e alle loro famiglie la serenità turbata, il nervoso patito, i condizionamenti subiti dalle loro vite in questi anni. Un abbraccio e un saluto a loro - afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, vice presidente dei deputati di Italia Viva - Quando riusciremo anche fare in modo che chi spende risorse dei contribuenti per svolgere indagini che non portano a nulla e seguono un inutile sensazionalismo, venga chiamato e renderne conto e a risponderne personalmente, avremo una giustizia più forte e credibile".

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