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FALLIMENTO AERADRIA: Le reazioni della città dopo la sentenza del tribunale

Gardenghi, Segretario Provinciale Confartigianato Rimini: "Abbiamo perso tutti". Vitali, Presidente della Provincia: "Il fallimento di Aeradria rappresenta un danno devastante per il nostro territorio e un danno enorme per gli stessi creditori". Pizzolante (Nuovo Centrodestra): "Non posso non rilevare che per troppi anni si è, tragicamente, aspettato Godot del piano regionale ed è invece arrivato prima il Tribunale"

"Abbiamo perso tutti - ha commentato a caldo Mauro Gardenghi, Segretario Provinciale Confartigianato Rimini. - La decisione del Tribunale di dichiarare sostanzialmente il fallimento di Aeradria va infatti contro gli interessi del territorio. Ho ovviamente il massimo rispetto per ciò che è stato deciso e per la magistratura, ma sono profondamente deluso e amareggiato. Abbiamo sperato in una diversa soluzione del problema, abbiamo sperato che si tenesse conto della realtà dei fatti, delle aspettative di un territorio e della sua economia, degli sforzi economici compiuti in queste settimane, tutti protesi a salvare una infrastruttura senza la quale sostanzialmente cadono le ragioni degli investimenti compiuti per favorire turismo balneare e turismo fieristico-congressuale. Abbiamo perso tutti, a Rimini!"

"Il fallimento di Aeradria rappresenta un danno devastante per il nostro territorio e un danno enorme per gli stessi creditori - scrive il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, su Facebook. - Se gli effetti di questa decisione occuperanno il dibattito politico-amministrativo nei prossimi giorni, le conseguenze per i lavoratori e per il tessuto socioeconomico riminese saranno purtroppo evidenti nei prossimi mesi. Non si è voluto tenere conto dello sforzo dei creditori e della nuova società. E la domanda è ‘perché?’. Nelle prossime ore sarò più lucido di adesso e mi riservo di mettere sul piatto una serie di ragionamenti più freddi che aiutino a comprendere questa incredibile decisione. Non servirà a molto, visto che il vero danno al territorio riminese è ormai fatto".? Vitali negli ultimi anni, prima dell'avvento delle banche con l'avvio del concordato di continuità naufragato, ha guidato l''ente che deteneva la maggiore quota di Aeradria e, alla fine, è stato iscritto nel registro degli indagati (falso in bilancio tra le ipotesi di reato) nell'ambito dell''inchiesta condotta dalla procura di Rimini sul dissesto e sulle responsabilità del vecchio Cda presieduto da Massimo Masini

"Ora non ci resta che mettere a disposizione le nostre forze affinchè l'aeroporto abbia continuità - ha sottolineato il consigliere provinciale e segretario provinciale Udc Maurizio Nanni. - Rimini lo merita dal momento che Areadria fallisce".

È inutile dire che per Rimini è un colpo che può diventare letale - ha commentato il deputato del Nuovo centrodestra Sergio Pizzolantenon posso non rilevare che per troppi anni si è, tragicamente, aspettato Godot del piano regionale ed è invece arrivato prima il Tribunale. Si dice che è stata emessa a tutela dei fornitori, ma in questo caso non si capisce l'interesse e la convenienza dei creditori che, diventando soci, si sono assunti una grande e meritoria responsabilità. Accetto subito l'invito del Tribunale alla collaborazione di tutte le istituzioni, perché bisogna garantire, sarà molto difficile, con il commissariamento, la continuità delle attività, solo domani arriveranno 3mila russi. Ho sentito il ministro Maurizio Lupi, che incontrerò già questa sera per informarlo di quanto successo e per capire come e in che modo Enac potrà non bloccare le attività”.

"Ogni commento a caldo può essere fuori luogo - ha esordito il sindaco di Rimini Andrea Gnassi dopo il fallimento di Aeradria. - Ad oggi il fallimento è un fatto che apre scenari molto preoccupanti: non consente ai lavoratori di avere certezza del posti di lavoro, non consente alla struttura aeroportuale di avere le condizioni per avere una programmazione tale da garantire l'indotto economico, non consente ai creditori la stessa soddisfazione che avevano auspicato accettando e proponendo il piano". Il sindaco è a sua volta indagato nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura della Repubblica di Rimini, che aveva chiesto da tempo il fallimento. "L'intera comunità riminese, dai singoli cittadini alle categorie economiche e sociali - prosegue Gnassi - aveva visto nel nuovo piano economico proposto dalla società, dai creditori stessi, da Carim, banche locali e privati, e condiviso dai lavoratori che hanno accettato sacrifici, la premessa per il rilancio dell'aeroporto e la condizione per tutelare un'economia diretta e indiretta di centinaia di milioni di euro, oltre che gli stessi posti di lavoro e gli interessi dei creditori. Ovviamente il dispositivo della sentenza va valutato in tutti gli aspetti, da quelli giuridici a quelli che prospettano una continuità dell'operatività. E questo perchè tutti i soggetti coinvolti e l''amministrazione comunale possano valutare le azioni da intraprendere per la difesa e il rilancio dell'aeroporto". 

Al momento non ci sono reazioni da banca Carim, principale creditore di Aeradria che aveva dato il benestare alla conversione del debito in azioni, nonché capofila delle sei banche che nelle ultime settimane si sono prodigate per salvare Miramare, con un prestito obbligazionario convertibile e convertendo da 2 milioni di euro volto a rafforzare il patrimonio di Aeradria e un minibond da 1,3 milioni (altri 1,7 milioni erano garantiti da risparmi del personale concordati con i sindacati).

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