Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Morciano di Romagna

Falso contratto di sponsorizzazione da quasi 400mila euro, arrestato il sindaco di Morciano

Il sindaco di Morciano di Romagna è finito agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza all'esito di una complessa attività investigativa

Il sindaco di Morciano di Romagna è finito agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza all’esito di una complessa attività investigativa, su disposizione della Procura di Rimini. I finanzieri del Comando Provinciale di Rimini hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Rimini nei confronti del sindaco di Morciano di Romagna, Claudio Battazza.

Le indagini, condotte dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Rimini, hanno preso le mosse dall’esposto presentato da un comitato di commercianti di Morciano che lamentava poca trasparenza nei rapporti tra esponenti di vertice dell’amministrazione locale ed una società che aveva ottenuto le autorizzazioni per la riqualificazione dell’area “Ex pastificio Ghigi”. Dagli accertamenti è emerso che il Comune di Morciano avrebbe, per gli anni 2011,2012 e 2013, stipulato con la società un contratto di sponsorizzazione che prevedeva la pubblicizzazione del logo della società sulle brochure relative alle edizione per quegli anni della famosa “Fiera di San Gregorio” per un ammontare complessivo di 396.000 euro.

In realtà il contratto, per le accuse, si è rivelato falso e utile solo ad ottenere la benevolenza di quella parte della popolazione che vedeva la costruzione del nuovo centro commerciale come un duro colpo all’economia locale fatta di piccoli artigiani e commercianti. L’entrata, come è stata definita dagli indagati nelle conversazioni intercettate dagli investigatori non sarebbe stata mai pagata ma è stata appostata nei bilanci del Comune relativi a quegli anni sotto forma di “residuo attivo”. In tal modo il Comune ha potuto aggirare il vincolo di spesa in proporzione alle entrate eludendo la norma specifica del “Patto di Stabilità” in violazione dei principi contabili di veridicità e di pareggio finanziario prescritto dal Testo Unico degli Enti Locali.

Giuridicamente tali condotte sono state qualificate come indebitamente persuasive ed induttive a sottoscrivere il falso contratto di sponsorizzazione posta in essere dagli amministratori locali nei confronti del privato che ha aderito perseguendo il “miraggio” di sconti e vantaggi nelle pratiche edilizie in corso confidando nel fatto che nulla sarebbe stato preteso dal Comune o che il debito sarebbe stato compensato con riduzioni nel calcolo degli oneri di costruzione per l’approvato progetto edilizio. Circostanza, questa, non verificatasi tanto che sono in corso controversie sul punto.

All’esito delle indagini sono state denunciate per i reati di indebita induzione a dare e promettere utilità, il sindaco ed altri due pubblici ufficiali. Gli stessi dovranno anche rispondere del reato di falso unitamente ad altri sette pubblici ufficiali.

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