False recensioni su Tripadvisor, monta la rabbia dell'albergatore

Il titolare: "Non riesco a capire come questo portale possa permettere la pubblicazione della recensione di un utente che, per sua stessa ammissione, non ha mai soggiornato nel nostro hotel"

Quell'unica macchia nera, in un mare di recensioni più che lusingiere, ha mandato su tutte le furie l'albergatore riminese che, adesso, punta il dito contro Tripadvisor, il noto sito dedicato ai commenti dei viaggiatori ospiti delle strutture ricettive e non solo. "Non riesco a capire - spiega Marcello De Sanctis, patron del Princier Fine Resort & SPA di Viserba - come questo portale possa permettere la pubblicazione della recensione di un utente che, per sua stessa ammissione, non ha mai soggiornato nel nostro hotel". La questione, secondo quanto ricostruito, parte da lontano e da un altro sito internet: Booking.com. "Il commentatore - prosegue De Sanctis - attraverso questo portale aveva prenotato due giorni presso la nostra struttura e, come da prassi, aveva accettato tutte le regole per il pagamento della stanza. In particolare, come prevede la procedura, a fronte di un prezzo scontato la cancellazione del soggiorno comporta delle penali che, con l'avvicinarsi della data di arrivo, diventano sempre più alte fino a comprire l'intero ammontare della somma che, in questo caso, era di 510 euro. Il turista, un francese, due giorni prma ci ha informato che non sarebbe mai arrivato a causa di un problema in famiglia e pretendeva la cancellazione gratuita".

"Benchè non dovuto - aggiunge l'albergatore - per venire incontro al cliente gli abbiamo proposto una soluzione alternativa: se avessimo affittato la stanza ad un altro ospite, gli avremmo riconosciuto uno storno di quanto pagato e, allo stesso tempo, ci saremmo attivati comunque per rimborsargli i 10 euro della tassa di soggiorno compresa nel prezzo. Questo, però, non si è verificato e, automaticamente, sulla sua carta di credito gli è stato addebitato l'intero costo del soggiorno".

E' stato a questo punto che, il mancato ospite, ha scritto la recensione "pessima" su Tripadvisor sostenendo che aveva soggiornato nell'albergo a luglio 2018. "In sostanza - conclude De Sanctis - il soggetto in questione ha strumentalizzato Tripadvisor per gridare la sua esperienza negativa (secondo una propria interpretazione) perché non è riuscito a cancellare gratuitamente la sua prenotazione e perché conseguenzialmente ha dovuto affrontare l’addebito della penale sancita dalla policy dell’Hotel e dal contratto di soggiorno accordato con Booking.com. Riteniamo che non sia ragionevole fare una recensione negativa per dolersi dell’attribuzione di una penale come conseguenza di una propria rinuncia. Casi simili sono molteplici; basti pensare al contratto di volo, ferroviario e di trasporto in genere etc. Ritornando al fatto, il soggetto in questione effettuando una riserva con un intermediario, ha accettato le condizioni da esso offerte attraverso una modalità informatizzata. Noi come Hotel infatti non ci assumiamo alcuna responsabilità a riguardo. Attraverso il portale di Booking.com proponiamo solo le nostre Suite suggerendo prezzi ed eventuali promozioni, ma non ci interponiamo sulle modalità operative. La circostanza in questione, secondo un nostro giudizio, denota solo una eloquente volontà diffamatoria del recensore per una personale doglianza e certamente non per un’azione di allerta verso gli internauti. Ci preme informare altresì che in calce alla recensione viene affermato che: 'Ha soggiornato a luglio 2018' e ha 'viaggiato in coppia'. Tale dichiarazione è assolutamente mendace; enuncia un fatto che non risponde a verità. Il soggiorno non si è mai realizzato e ci riserviamo di tutelarci nelle sedi adeguate". 

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