Famiglia aggredita da un ragazzino armato, "Santarcangelo allo sbando, dov'è il sindaco?"

Momenti di paura per l'esagitato che ha iniziato a brandire un coccio di vetro ferendo due passanti

Momenti di paura per una famiglia di Santarcangelo e per alcuni passanti che, nella serata di giovedì, sono stati aggrediti nella città clementina da un extracomunitario esagitato che brandiva dei cocci di bottiglia. Il parapiglia è avvenuto intorno alla mezzanotte in via Togliatti dove, secondo i residenti, la situazione è già arrivata al limite per una lunga serie di episodi di microcriminalità e baby gang. "Giovedì - racconta un testimone - abbiamo sentito un gran parapiglia e ci siamo affacciati alla finestra. Abbiamo visto una quarantina di ragazzi dai 15 ai 20 anni che litigavano e cercavano di picchiare un coetaneo. Quando il gruppo ha visto che i residenti si erano svegliati, dalla massa hanno tirato dei bicchieri all'indirizzo delle finestre e poi sono scappati. Mentre mia mamma chiamava i carabinieri io e mio padre siamo scesi per soccorrere quello che era rimasto a terra e, una volta in strada, abbiamo rivisto i giovani nei pressi delle Poste. Abbiamo provato a spiegare loro che non potevano fare, tutte le notti, questo schiamazzo ma a questo punto un ragazzo ha tirato fuori due bottiglie di vetro, le ha spaccate a terra e una scheggia ha ferito un passante e poi il giovane ha iniziato a correrci incontro minacciandoci. Abbiamo avuto molta paura anche perchè, nonostante le chiamate, non si vedevano le forze dell'ordine arrivare. Poi il ragazzo, un nordafricano probabilmente ubriaco, è caduto e alla fine è scappato. Solo dopo 5 minuti sono arrivati gli agenti della Municipale e una pattuglia dei carabinieri".

"Per l'ennesima volta - conclude il cittadino santarcangiolese - la nostra città ha assistito al degrado in una zona ormai preda di giovani vandali, corse clandestine e chi più ne ha più ne metta. Non è possibile che, quando abbiamo dato l'allarme ai carabinieri, ci abbiano detto che doveva arrivare una pattuglia da Rimini e che alle nostre rimostranze dal centralino ci abbiano risposto 'A Santarcangelo non abbiamo nessuno, si rivolga al suo sindaco che ha dato queste disposizioni'. Sapere che non c'è una pattuglia a disposizione del nostro paese è avvilente perchè ci sentiamo abbandonati soprattutto dal momento che tutti sanno che, ogni notte, queste bande di giovani mettono tutto a soqquadro. E' troppo facile raccontare le cose belle di Santarcangelo e non parlare di questa grave situazione.  Cosa fa Alice Parma? Dove si trova il sindaco? Santarcangelo è alla deriva".

"Santarcangelo non è una città sicura - tuona il Consigliere Comunale della Lega, Marco Fiori. - Anche se le festose luci dei locali notturni sembrano dire il contrario vi sono situazioni ed accadimenti sempre più deleteri per la immagine e la vita di un ex tranquillo paese di provincia. Non è certamente questa la cartolina che si vuole dipingere del mio amato paese ma è inutile minimizzare o peggio ancora far finta di nulla, il problema esiste ed è grave e va risolto con risolutezza e prontezza. Come già anticipato il mio intervento al prossimo consiglio comunale verterà esclusivamente su questo problema. La situazione attuale altro non è che il consequenziale risultato di anni di carenza, eccessivo lassismo ed inadeguatezza da parte degli amministratori e responsabili alla sicurezza. Santarcangelo doveva essere una oasi tranquilla in confronto a realtà problematiche come Rimini e Savignano invece vi si è conformata".

"Vandalismi poi sfociati nel più grave problema delle baby gang - elenca Fiori - spaccio di stupefacenti nei parchi cittadini in esponenziale aumento. Pirati della strada lungo le vie cittadine. In primis Via Cupa e via Pozzo Lungo. Tentato omicidio in una via centralissima, la via Andrea Costa. Spaccate di auto in sosta con furto. Furti di biciclette, aggressioni, scippi e rapine. Senza dimenticare il disturbo della quiete pubblica a causa di schiamazzi di giovani minori alcolizzati fuori da locali del centro e concerti mascherati da feste di laurea nella piazza principale fino a tarda notte. Santarcangelo non è solo meta del turismo enogastronomico ma anche di quello criminale e, se è vero come è vero, che molti soggetti socialmente disadattati e violenti vengono dai paesi limitrofi, essi rappresentano un grosso pericolo per i nostri figli.
Il tutto nella totale  beatitudine, noncuranza del Sindaco e dell'assessore alla sicurezza. D'altronde voler ammettere ed evidenziare la difficile situazione sarebbe un palese endorsement a quanto la Lega evidenzia soprattutto che da anni chiediamo  l'aumento delle forze dell'ordine sul territorio con tanto di raccolta Firme. Volentieri offriamo il nostro aiuto gratuito a risolvere alcuni problemi se volessero dare a noi la delega alla sicurezza. Dove sono le divise in rinforzo che Sacchetti sbandierava un anno fa? Dove è la potente rete di telecamere? Dove sono i limitatori di velocità promessi in via Cupa nel 2016? Soprattutto dove è la sicurezza, dove sono i deterrenti dove sono le istituzioni e dove è la volontà di ripristinare quella ormai scomparsa educazione civica? La situazione è molto preoccupante soprattutto per i nostri figli".

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La replica dell'amministrazione comunale

"In merito a quanto accaduto la scorsa notte al Parco Campo della Fiera, l'Amministrazione comunale fa presente che la Polizia locale, chiamata ad intervenire per sedare una rissa fra giovani, è immeditamente giunta sul posto con tre agenti che in quel momento erano in zona in perlustrazione. Poco dopo è giunta da Rimini anche una pattuglia dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. Tutti i ragazzi coinvolti nella rissa sono stati identificati e uno di loro, minorenne, è tuttora presso il Comando dei Carabinieri di Rimini. L'Amministrazione comunale è vicina alle persone rimaste coinvolte loro malgrado nello spiacevole episodio e continuerà a seguirne gli sviluppi insieme alla Polizia locale e dei Carabinieri, che ringraziamo per l'intervento efficace e tempestivo. Il fatto che essere coinvolti siano ragazzi giovani, alcuni dei quali minorenni, non fa che aumentare la nostra preoccupazione e al tempo stesso la necessità di essere presenti con prontezza sia con le forze dell'ordine - come effettivamente accaduto anche in questa circostanza - che con interventi di carattere sociale per far fronte a eventuali situazioni di disagio familiare".

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