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Famija Arciunesa dona a Riccione la statua in bronzo in onore di Maria Boorman Ceccarini

Lunedì mattina il Presidente dell’Associazione cittadina Famija Arciunesa Giuseppe Lo Magro ha comunicato l’intenzione di donare ufficialmente alla Città di Riccione la statua in bronzo in onore della benefattrice Maria Boorman Ceccarini

Lunedì mattina il Presidente dell’Associazione cittadina Famija Arciunesa Giuseppe Lo Magro ha comunicato l’intenzione di donare ufficialmente alla Città di Riccione la statua in bronzo in onore della benefattrice Maria Boorman Ceccarini, opera dello scultore cesenate Leonardo Lucchi, realizzata per iniziativa della stessa Associazione e finanziata con il lancio di una sottoscrizione pubblica.

“La statua di Maria Boorman Ceccarini – ha confermato il Sindaco Massimo Pironi - verrà acquisita al patrimonio comunale. Era questo quello che avevamo chiesto sin dall’inizio a Famija Arciunesa: che fosse colmato un debito che la città aveva con questa grande figura, a cui sinora erano state dedicate solo alcune targhe e poco più. Un omaggio doveroso ad una grande, grandissima persona che ha posto le basi perché Riccione diventasse quello che oggi è, una grande località turistica di rinomanza internazionale”.

“Famija Arciunesa è un’associazione senza fine di lucro – ha ricordato il suo presidente Giuseppe Lo Magro – a cui aderiscono cittadini di tutte le estrazioni e di tutte le idee, che fanno volontario gratuito e senza nessun gettone o compenso di alcun genere, compresi presidente e consiglieri. Persone libere che ogni anno scelgono alcuni obiettivi e progetti da realizzare. Nel 2012, nel centenario dell’intitolazione del viale Ceccarini a Maria Boorman ci siamo accorti che per ricordare questo personaggio così importante per la vita e lo sviluppo della città non era stato fatto granchè, eccetto qualche targa qua e là. Così è nata l’idea di una statua in bronzo da affidare ad un artista di indiscussa levatura.”

L’incontro è stato anche l’occasione per chiudere la contabilità dell’opera, illustrando i costi (la statua è costata complessivamente euro 49.900) e i proventi della sottoscrizione pubblica. Tra le voci di entrata, il contributo comunale di 20mila euro; quello dell’IPAB Ceccarini, l’istituzione di assistenza e beneficenza pubblica che amministra i beni lasciati dai coniugi Ceccarini (euro 10.000); il Rotary Club Riccione e Cattolica (euro 3000); la Coop Casa del Popolo (euro 3000); il Comitato d’area di viale Ceccarini (euro 2500). Al totale delle entrate degli sponsor (euro 38.500) si sono poi aggiunti altri 11.400 raccolti dalla stessa Famija Arciunesa tra i cittadini e gli operatori e il provento delle numerose attività sociali svolte dal sodalizio nel corso dell’anno.

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