Far west nella Vecchia Pescheria, un agente di polizia e il titolare di un locale pestati

Notte agitata nella zona delle cantinette a causa di un tunisino ubriaco che ha dato in escandescenza, a dar man forte al nordafricano è intervenuto un gruppo di cubani che ha picchiato violentemente le due vittime

Nuovo episodio di estrema violenza nella zona della Vecchia Pescheria che, nella tarda serata di mercoledì, si è trasformata in un ring a cielo aperto facendo accorrere sul posto le forze dell'ordine. Tutto è iniziato verso le 22.45 quando, in un noto locale nei pressi dei portici, è entrato un tunisino 42enne in preda ai fumi dell'alcol e ha iniziato a molestare quanti si trovavano all'interno. Per cercare di riportare alla calma il nordafricano è intervenuto il titolare del pub, un 45enne, che ha tentato di far ragionare lo straniero e, al tempo stesso, di farlo uscire. Ne è nata una prima lite con un agente della polizia di Stato, libero dal servizio, che è intervenuto per difendere il gestore del locale. Mentre i due italiani stavano portando il 42enne fuori, in difesa del tunisino sono arrivati tre cittadini cubani che hanno dato man forte al nordafricano pestando a sangue sia l'agente di polizia che il padrone della cantinetta. Si è così scatenato il finimondo e, tra il fuggi fuggi generale, è intervenuta una pattuglia della polizia Municipale che si trovava in piazza Cavour. La rissa, nel frattempo, è degenerata sempre più tanto che, sia l'agente che il titolare, sono stati picchiati violentemente al volto. Il personale della Municipale è stato quindi costretto a chiedere dei rinforzi e, nella Vecchia Pescheria, sono arrivate a sirene spiegate una pattuglia della polizia di Stato e il Radiomobile dei carabinieri.

All'arrivo delle divise, due dei tre cubani sono riusciti a fuggire facendo perdere le loro tracce mentre le forze dell'ordine sono riuscite a bloccare sia il tunisino 42enne che uno dei cubani, un ragazzo 26enne. I due stranieri sono stati quindi portati in Questura mentre l'agente e il titolare del pub sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari che li hanno poi dimessi dal pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni a testa. Dalla perquisizione personale del tunisino sono spuntati, nascosti nelle tasche dei pantaloni, 4 grammi di hashish. I due stranieri sono stati processati giovedì mattina per direttissima e il giudice, dopo aver convalidato l'arresto, li ha scarcerati con il divieto di dimora a Rimini in attesa del processo fissato per il prossimo 20 marzo. Gli inquirenti della polizia sono al lavoro per riuscire ad individuare anche i due cubani fuggiti.

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