Fece sparire i soldi dei cugini disabili, condannato l'amministratore di sostegno

L'uomo si era appropriato 32mila euro del patrimonio che avrebbe dovuto curare su mandato del giudice

E' stato condannato a 2 anni di reclusione (6 quelli chiesti dal pm), con la sospensione della pena, un 62enne riminese ritenuto colpevole di aver derubato i suoi cugini incapaci di intendere e volere. L'uomo, proprio per i problemi mentali dei parenti, era stato nominato dal Tribunale di Rimini amministratore di sostegno dei congiunti e operando sul conto corrente aveva fatto sparire 32mila euro. In un primo momento, tuttavia, dai controlli sui movimenti bancari erano 109mila gli euro che non trovavano una spiegazione plausibile in uscita. Il 62enne, durante il processo, aveva sempre sostenuto di averli utilizzati come un prestito ma erano stati rendicontati solo successivamente.

Il professionista era stato arrestato dai carabinieri nel marzo del 2018 ma, l'intera vicenda, ha avuto la sua genesi nel 2006 quando i cugini erano stati trovati nella loro abitazione a vegliare la madre morta da giorni. Fratello e sorella, con gravi problemi mentali, non erano in grado di curare i loro interessi e, soprattutto, il patrimonio che gli era stato lasciato in eredità. Proprio per questi motivi, il 62enne ra stato nominato amministratore di sostegno.

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