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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca

"Affetto da delirio paranoide", per il perito del Tribunale il femminicida totalmente incapace di intendere e volere

Incidente probatorio davanti al gip per l'omicidio di Angela Avitabile, la 62enne uccisa a coltellate dal marito Raffaele Fogliamanzillo; perizia contestata dai famigliari della vittima

Per il perito nominato dal gip del Tribunale di Rimini al fine di valutare la capacità di intendere e volere di Raffaele Fogliamanzillo, il 62enne reo confesso del femminicidio a coltellate della moglie coetanea Angela Avitabile nella serata di venerdì 22 aprile in un appartamento al civico 15 di via Portogallo a Viserba di Rimini, l'uomo è completamente incapace di intendere e volere. Secondo Renato Ariatti, infatti, l'uomo "già da tempo presentava un delirio paranoide" riferito al sospetto infondato che la moglie lo tradisse. Un quadro clinico che ha portato "non a una schizofrenia dissociata ma a uno sviluppo di una sindrome paranoide" che lo ha portato ad "autoconvincersi" del comportamento fedifrago della donna arrivando a "un vero e proprio delirio". Per il perito del gip, inoltre, Fogliamanzillo è anche un soggetto "socialmente pericoloso" in grado di nuocere a sè stesso e agli altri. Una conclusione che, però, è stata rigettata dalle parti civili costituitesi al processo e che rappresentano i famigliari della vittima. Questi, infatti, hanno chiesto e ottenuto una seconda perizia di parte sostenendo che il 62enne è invece in grado di intendere e volere e di affrontare il processo.

Fin dall'inizio, tuttavia, si era parlato di un femminicidio dettato dalla gelosia dall'uomo, reo confesso, esasperata dai suoi problemi di natura mentale. Problemi psichici emersi anche nel corso dell'interrogatorio di garanzia di Fogliamanzillo che, in lacrime, davanti al Gip ha negato che la moglie fosse morta: "Lei è ancora viva - aveva raccontato al giudice - e se è morta voglio vedere il suo corpo e andare al suo funerale". Frasi deliranti che si sono aggiunte al movente, quello della gelosia, che lo hanno spinto ad aggredire la Avitabile con un coltello a serramanico nella convinzione che donna avesse un amante. Ad accendere l'ennesima lite sarebbe stata l'ossessione di Fogliamanzillo di essere tradito: accecato da questa convinzione e dal fatto che quella sera la moglie lo avrebbe apostrofato con un "cornuto", il 62enne avrebbe quindi afferrato un coltello colpendo più volte la donna. 

Secondo gli inquirenti Fogliamanzillo già in passato aveva dato segni di squilibrio mentale, tanto che da oltre 10 anni era seguito dal Centro di igiene mentale per una sindrome ansiosa depressiva in soggetto bipolare; ma, nonostante questo, negli ultimi tempi la sua gelosia era diventata sempre più ossessiva, tanto che alla fine del 2021 c'erano già stati allarmanti segnali di violenza non solo nei confronti della vittima, ma anche verso gli altri famigliari ritenuti complici nel coprire le scappatelle della donna. L'Avitabile, infatti, già nel settembre dello scorso anno aveva chiesto aiuto ai carabinieri a causa della furia del marito, ma in quella occasione non aveva voluto sporgere denuncia e gli stessi medici del Centro di igiene mentale non avrebbero trovato una situazione preoccupante. Una nuova aggressione del 62enne era stata poi registrata lo scorso 28 febbraio con un nuovo intervento dei carabinieri, al termine del quale nei confronti di Fogliamanzillo era stato aperto un fascicolo per maltrattamenti in famiglia. La vittima, il 4 aprile, era stata ascoltata dai militari dell'Arma, ma in quell'occasione aveva precisato che il marito a parte le accuse infondate di adulterio non aveva avuto comportamenti violenti.

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