Femminicidio a Riccione, dopo il delitto l'assassino cerca di togliersi la vita

La vittima è stata uccisa nella notte tra mercoledì e giovedì nella sua abitazione di Riccione, il cadavere scoperto solo nella mattinata

Un delitto passionale quello che ha visto perdere la vita, strangolata dal proprio compagno, Olga Matei di 46 anni. La donna, di nazionalità moldava, viveva in un appartamento al civico 198 di viale Dante a Riccione e, il suo cadavere, è stato scoperto solo nella tarda mattinata di giovedì. L'omicidio si è consumato nella notte tra mercoledì e giovedi quando, secondo le prime indiscrezioni, l'attuale compagno della donna, Michele Castaldo, 54 anni, di origini campane, al termine di un'accesa discussione l'ha strangolata a mani nude. L'uomo è poi fuggito rientrando a Cesena dove risiede e nella mattinata, forse in preda ai rimorsi per quello che aveva fatto, ha tentato di togliersi la vita assumendo una dose massiccia di farmaci. Il suo intento, tuttavia, è stato sventato dall'arrivo del personale del 118 con i sanitari che hanno avvisato i carabinieri cesenati dell'insano gesto.

Sono stati questi che, scavando nella vita dell'uomo, hanno analizzato le sue relazioni amorose fino ad arrivare all'ultima con la Matei. Una volta fuori pericolo, l'uomo avrebbe raccontato di aver ucciso la compagna, separata dal marito e mamma di una bambina di 10 anni, raccontando ai carabinieri di Cesena di aver commesso "una stupidaggine". I militari dell'Arma hanno quindi contattato immediatamente i colleghi della Compagnia di Riccione che, arrivati in viale Dante verso le 10.30, hanno scoperto il corpo senza vita della 46enne. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo Investigazioni Scientifiche, per i rilievi di rito all'interno dell'appartamento, e il magistrato di turno. Per tutto il pomeriggio di giovedì l'assassino, un operaio 50enne al momento disoccupato, è stato interrogato dagli inquirenti e, al termine dell'interrogatorio, è stato sottoposto a fermo per omicidio.

Olga Matei era molto conosciuta in viale Dante per aver lavorato come commessa in un negozio di ottica proprio davanti a casa sua che divideva con un'amica. Recentemente, l'attività commerciale si era spostata a Miramare, in viale regina Margherita, dove la 46enne continuava a lavorare. Separata da tempo dal marito, con il quale aveva avuto una bambina, la Matei aveva continuato ad avere un buon rapporto con l'uomo che accudiva la figlia di 10 anni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

LE REAZIONI DELLE ISTITUZIONI

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, quota 100 contagiati nel Riminese: boom di tamponi

  • Tragedia sul campo da calcio, muore a 9 anni mentre gioca con gli amici

  • Nuovo dpcm, è un mini lockdown: ristoranti chiusi alle 18. Stop per cinema, palestre e teatri

  • Coronavirus, in arrivo la nuova stretta. Verso lo stop di palestre e cinema. Per i ristoranti chiusura anticipata

  • Ammazza la moglie a martellate e poi si costituisce

  • "Correte ho ucciso mia moglie", l'assassino confessa il delitto alla polizia di Stato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento