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Fermato dalla Municipale, record di infrazioni per automobilista ubriaco

L'uomo aveva la patente sospesa, sempre per ubriachezza, ed era alla guida di un mezzo sottoposto a sequestro e senza assicurazione e revisione

Sabato sera nell’ambito dei servizi che ogni fine settimana vede impegnata la Polizia locale nei controlli a contrasto della guida sotto effetto di alcol e per la promozione della sicurezza stradale, gli agenti hanno provveduto al ritiro di tre patenti, due con provvedimenti amministrativi e un provvedimento penale, che scatta generalmente quando il tasso alcolemico supera gli 0,8 g/l. Fin qui il resoconto di un normale, e tutto sommato tranquillo, servizio di controllo, se non fosse che uno dei tre sanzionati era una vecchia conoscenza della Polizia Locale, un cittadino di nazionalità albanese fermato solo due mesi fa sempre per guida sotto l’influenza di alcol. L’uomo, nonostante avesse la patente sospesa, è stato sorpreso alla guida di un veicolo che a seguto dei controlli è risultato essere sotto sequestro (operato dai Carabinieri sempre per guida in stato di ebbrezza) e che oltre tutto non aveva né assicurazione né revisione.

"Dunque un recidivo, sprezzante delle sanzioni e di qualsiasi parvenza di rispetto delle regole - ha commenato l'amministrazione comunale di Rimini - che oltre a  rappresentare uno sfregio nei confronti delle isituzioni rappresenta prima di tutto un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada. E’ un episodio questo che si vuole prendere ad esempio per evidenziare come, nonostante l’impegno in strada della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, spesso ci si ritrova con le ‘armi’ spuntate. Com’è possibile, ad esempio, che l’uomo in questione fosse nella disponibilità di un mezzo messo sotto sequestro, rendendo vano il lavoro dell’Arma stessa e della Polizia Locale che ne avevano già accertato in due diverse occasioni la propensione a mettersi alla guida con il gomito alzato? In situazioni di palese recidiva come questi non è davvero possibile trovare il modo di evitare di lasciargli le chiavi di un mezzo che non dovrebbe circolare e privo dei requisiti fondamentali? Come Amministrazione sosteniamo l’inasprimento delle pene nei confronti di chi mette la sua vita e quella degli altri in pericolo mettendosi alla guida di auto e moto dopo aver bevuto troppo: è una battaglia culturale e di legalità che va combattuta strenuamente. Ci sono però dei vulnus, come quello emerso da questi controlli, che meritano un approfondimento e una riflessione sotto il profilo legislativo”.  

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