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Fermato nel cuore della notte, ragazzo presenta i documenti di un 76enne

Insieme a un amico il giovane è stato sorpreso da una pattuglia della polizia di Stato in servizio per far rispettare il coprifuoco

Nella notte tra sabato e domenica una pattuglia della polizia di Stato, in servizio per far rispettare il coprifuoco, ha notato due giovani sospetti che si trovavano nel parco "Cervi" a Rimini. Gli agenti, intorno all'1.30, hanno quindi fermato i ragazzi, risultai poi essere entrambi peruviani di 38 e 33 anni, che in un primo momento hanno spiegato di stare facendo due passi. Sprovvisti di documenti, il personale delle Volanti ha quindi spiegato loro che sarebbero dovuti essere accompagnati in Questura per l'identificazione. Al momento di venire caricati sull'auto di servizio, il 33enne si è improvvisamente "ricordato" di avere i documenti di identità e dal portafoglio ha estratto una patente di guida per mostrarla agli agenti. Peccato, però, che si trattava di un documento intestato un 76enne con la foto che non aveva nulla a che fare con il giovane sudamericano. Gli ulteriori accertamenti sul portafoglio hanno così permesso di recuperare alcune tessere di un supermercato, un bancomat, un libretto degli assegni e altri documenti intestati sia al 76enne che a un'altra donna. Per il 33enne, quindi, è scattata la denuncia per ricettazione mentre, insieme al 38enne, è arrivata anche la sanzione per aver violato il coprifuoco.

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