Ferragosto di fuoco, per i carabinieri della provincia di Rimini 14 arresti

Intenso lavoro per i militari dell'Arma che, da Bellaria a Cattolica, hanno operato per garantire la sicurezza di cittadini e turisti

Intenso lavoro per i militari dell'Arma della provincia di Rimini che, da Bellaria a Cattolica, hanno operato per garantire la sicurezza di cittadini e turisti. Il bilancio finale ha visto 14 persone finire in manette per i più svariati reati, altri 10 sono stati segnalati alla Prefettura di Rimini per uso personale di sostanze stupefacenti, poiché nel corso di perquisizioni personali sono stati trovati in possesso di modiche quantità di marijuana ed hashish. Venivano inoltre contestate 85 violazioni di norme del Codice della Strada. Nel dettaglio, a Rimini sono finiti in manette un egiziano 19enne e un marocchino 22enne pizzicati, nella notte tra il 14 e il 15 agosto, sulla spiaggia nei pressi del Bagno 14 con 3 grammi di cocaina e un grammo di marijuana, il tutto suddiviso in dosi, e 150 euro in contanti ritenuti il provento di spaccio. L'egiziano, nel tentativo di fuggire, ha aggredito i militari dell'Arma costringendo un carabinieri a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso. A Miramare è toccato a un marocchino 42enne che, sulla spiaggia del Bagno 110, aveva appena rubato un cellulare a un turista francese. In piazza Marvelli è stata individuata una 42enne, già affidata in prova ai servizi sociali, che a causa delle reiterate violazioni si è vista revocare la misura alternativa ed è stata quindi portata in carcere. In viale Vespucci è stato sorpreso un romeno 60enne sul quale pendeva un ordine di carcerazione, emesso lo scorso 7 agosto dal Tribunale di Rimini, in quanto deve scontare una pena definitiva di 3 anni e 11 mesi per sfruttamento della prostituzione. Denunciati a piede libero, per il furto di una bicicletta, due 44enni residenti a Rimini.

A Riccione sono stati arrestati due marocchini, di 22 e 19 anni, e un palestinese 30enne con l'accusa di rapina in concorso. I tre stranieri sono stati sorpresi dai carabinieri nella zona del Marano dopo che, i malviventi, avevano aggredito un turista milanese per strappargli dal collo la catenina d'oro. Uno dei rapinatori, convinto di farla franca, aveva nascosto il monile all'interno della bocca. Deve invece rispondere di furto aggravato un novarese 21enne, già noto alle forze dell'ordine, il quale sulla battigia del Bagno 48 della Perla Verde si era impossessato di una borsa lasciata incustodita da una turista di Perugia e che conteneva 20 euro in contanti, un telefono cellulare e una macchina fotografica. Se l'è cavata con una denuncia a piede libero un marocchino 21enne che, dopo aver sottratto insieme a un complice portafoglio e cellulare a un turista di Novara, si è dato alla fuga. La vittima, chiamati i carabinieri, ha poi riconosciuto nel nordafricano uno dei malviventi ma la refurtiva non è stata trovata. Due minoreni terribili, originari di Verona, sono stati denunciati a piede libero per rapina in quanto riconosciuti come gli autori della sparizione di portafogli e cellulari appartenenti ad altrettanti avventori di un noto locale del Marano. I ragazzini, dopo essere stati scoperti, hanno minacciato le vittime con un cavatappi ma sono stati bloccati dal personale della sicurezza che ha chiamato i carabinieri. La refurtiva, ritrovata dentro uno zainetto appartenente a uno dei veronesi, è stata restituita.

A Cattolica, i carabinieri della Tenenza hanno arrestato due romeni, un ragazzo 24enne e una ragazza 23enne entrambi già noti alle forze dell'ordine, in quanto sorpesi a rubare gli abiti da un contenitore di vestiti usati. Manette anche per due pugliesi, un 22enne e un 24enne della provincia di Foggia, che devono rispondere di furto aggravato. I giovani erano stati sorpresi dai buttafuori della Villa delle Rose mentre rubavano il portafoglio, contenete 50 euro, a una turista modenese. Bloccati, è stato chiesto l'intervento dei carabinieri che, durante la perquisizione, li hanno trovati in possesso di 1700 euro in contanti, un cellulare rubato e 3 grammi tra marijuana e hashish. I carabinieri di Montescudo, invece, hanno arrestato un 39enne per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. L'uomo, che stava litigando animosamente con la propria compagna nella loro abitazione, non ha gradito l'arrivo dei militari dell'Arma intervenuti per riportare la calma. Il 39enne, oltre a insultare i carabinieri, non ha esitato anche a scagliarsi contro di loro.

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