Riciclaggio tra San Marino e Italia, maxi sequestro da 10 milioni di euro

Le somme in assegni, versate su conti correnti sammarinesi, venivano poi messe in sicurezza attraverso l’integrale trasferimento a Panama, Dubai, Emirati Arabi, Hong Kong

Al termine di una complessa serie di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno fatto scattare una rogatoria internazionale, con la collaborazione dei colleghi delle Fiamme Gialle di Ferrara, nella Repubblica di San Marino. Dalla mattinata di mercoledì sono in corso una serie di perquisizioni sul Titano per eseguire un provvedimento di sequestro “per equivalente” emesso dal Tribunale di Rimini nei confronti di quattro persone (due residenti in provincia di Ferrara e due nella Repubblica di San Marino), ritenute responsabili del reato di riciclaggio. 

Gli accertamenti effettuati dalle Fiamme Gialle riminesi hanno consentito di svelare un meccanismo finalizzato a sostituire denaro contante con assegni emessi da persone che potrebbero essere con ogni probabilità addirittura inconsapevoli dello scopo, bypassando in tal modo i presidi previsti dalla normativa di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. Le somme in assegni, versate su conti correnti sammarinesi, venivano poi messe in sicurezza attraverso l’integrale trasferimento da San Marino verso società con sede in Paesi quali Panama, Dubai, Emirati Arabi, Hong Kong.

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