Santarcangelo, il sindaco: "No alla ricerca d'indipendenza ormai fuori dal tempo"

"E' chiaro che alle regioni debba essere riconosciuta più autonomia, ma deve maturare all’interno dell’infrastruttura democratica già consolidata", afferma Parma

Santarcangelo ha celebrato domenica mattina la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. "La collaborazione con l’amministrazione comunale era e rimane costante per fare in modo che ciascuno di noi possa fare la sua parte, nonostante gli avvicendamenti fisiologici che si verificano a livello provinciale", ha affermato il sindaco Alice Parma, evidenziando l'impegno nella lotta al terrorismo e l'attività per quanto concerne l'ordine pubblico.

Il primo cittadino ha quindi fatto un appunto sull'Unità nazionale, "un bene particolarmente prezioso nel momento di grande incertezza che pesa sull’Europa anche in seguito alle vicende catalane. Il referendum, la dichiarazione d’indipendenza, il commissariamento dalla regione da parte del governo spagnolo e gli scontri che ne sono seguiti ci hanno lasciati tutti quanti con il fiato sospeso. Anche perché la questione catalana pone una serie di domande all’Europa e al mondo, che riguardano la tenuta dello Stato-nazione nell’era della globalizzazione, il diritto all’autodeterminazione dei popoli, e tanto altro ancora. Domande alle quali è tutt’altro che semplice dare una risposta. Da esponente di un’istituzione pubblica come il Comune, però, al di là delle posizioni differenti credo che l’aspetto forse più grave di tutta questa vicenda sia stato lo scontro istituzionale".

"L’assenza totale di dialogo per mancanza di volontà da una parte e dall’altra, il conflitto aperto tra Madrid e Barcellona, culminato con le scene francamente inquietanti della polizia nei seggi e degli scontri di piazza - osserva Parma -. Credo che sia responsabilità di ogni istituzione pubblica evitare certi livelli di scontro, mantenendo sempre aperto il tavolo delle trattative, il canale del dialogo, anche quando la situazione si fa più difficile. Perché è chiaro che alle regioni debba essere riconosciuta più autonomia, ma deve maturare all’interno dell’infrastruttura democratica già consolidata, che è composta dallo Stato e dall’Unione Europea, non procedere per strappi alla ricerca un’indipendenza ormai fuori dal tempo".

"Per questo la nostra amministrazione comunale guarda con grande favore al percorso intrapreso dalla Regione Emilia-Romagna in vista di una maggiore autonomia locale nella piena unità dello Stato italiano - continua il primo cittadino -. Un percorso che dopo mesi di consultazioni con gli enti locali è passato attraverso il voto dell’assemblea legislativa regionale, che ha dato al presidente Bonaccini mandato per firmare una dichiarazione d’intenti con il governo. A noi quella del dialogo tra istituzioni per trovare la soluzione migliore per il paese sembra la strada giusta. Concedere la giusta autonomia alle comunità locali rispettando quell’integrità nazionale costata vita e sacrifici a tanti patrioti del Risorgimento. Questo è il compito difficile che aspetta governo e regioni, ma siamo fiduciosi che il percorso si possa concludere positivamente con la buona volontà di tutti".

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