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La fidanzata lo lascia, lui si ubriaca e prende a pugni i carabinieri

Notte brava di un 18enne terribile che, in preda ai fumi dell'alcol, ha prima picchiato il barista di un locale di Santarcangelo e poi, all'arrivo della pattuglia dell'Arma se l'è presa coi militari stendendone uno con un pugno in faccia

Serata molto movimentata in un bar di Santarcangelo dove, martedì, un 18enne riminese ha scatenato un violento taffeuglio prendendo a pugni il titolare del locale e, poi, i carabinieri intervenuti per bloccaro. Il ragazzo, già noto alle cronache per un comportamento molto violento e aggressivo, si era lasciato con la propria fidanzata e, per smaltire la delusione amorosa, ha deciso di annegare i suoi problemi nell'alcol. Oramai completamente ubriaco, il ragazzo ha iniziato a infastidire i clienti tanto che, il barista, ha chiamato i carabinieri. Sul posto sono intervenute due pattuglie dell'Arma con i militari che hanno fermato il ragazzo per identificarlo ma, il 18enne, non ha gradito l'intervento delle divise e ha aggredito tre carabinieri colpendone due violentemente. Uno è stato raggiunto da una testata alla faccia mentre, il secondo, è stato raggiunto da un pugno al volto che lo ha mandato a terra tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari che lo hanno medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni. Nel tafferuglio, anche il barista è stato coinvolto nella scazzotata afferrato per il collo dal riminese.

Con estrema difficoltà, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a caricarlo sull'auto di servizio ma, la furia del giovane, non si è placata e ha provocato non pochi danni anche alla pattuglia. Dopo una notte in camera di sicurezza, il 18enne è stato processato per direttissima mercoledì mattina. Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari in attesa del processo che verrà celebrato il 23 novembre. Il ragazzo, originario dell'Ucraina e figlio adottivo di una coppia di riminesi, ha avuto un passato piuttosto turbolento: da minorenne era stato arrestato per aver rubato un motorino, in concorso con un nomade, e per aver picchiato a sangue un compagno di classe. Compiuta la maggiore età, aveva poi aggredito e malmentato l'autista di un autobus di linea in via Sacramora. Il 18enne, inoltre, ha anche iniziato ad abusare di bevande alcoliche e, negli ultimi tempi, aveva riversato la sua aggressività anche nei confronti dei genitori.

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