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Cronaca

Fiera delle armi: presentato un esposto al Garante Nazionale per l’infanzia

Per le associazioni la manifestazione è "un’operazione di tipo ideologico per promuovere la diffusione delle armi"

E' un lungo elenco quello delle associazioni che hanno presentato un esposto al Garante Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, e a quelli delle Regioni Veneto ed Emilia Romagna, con "la richiesta di effettuare gli opportuni accertamenti per valutare eventuali situazioni lesive dello sviluppo psichico o morale dei minori" rispetto all’accesso a “HIT Show Outdoor Passion”, la così detta “fiera delle armi”. Non accenna a placarsi, quindi, la polemica per la manifestazione fieristica di Verona e su Italian Exhibition Grup. Secondo le associazioni che hanno firmato un comunicato stampa, e che hanno visitato gli stand espositivi, "Quello che la delegazione ha visto è stata un’esposizione indistinta di armi di tutti i tipi, senza differenziazione fra le diverse tipologie di utilizzo, come se fossero tutte uguali: fucili da caccia grossa e armi per tiro sportivo, pistole da difesa personale e “armi” da softair, fucili a pompa per corpi di polizia e repliche di armi antiche, snipers per tiratori scelti e armi giocattolo, semiautomatici per forze speciali e armi da guerra “da collezione”".

"La delegazione - proseguono - ha raccolto diversi dépliant dagli stand fieristici, dai fucili a pompa “primo modello della nuova linea denominata Professional, per identificare chiaramente prodotti destinati a un uso specifico da parte di professionisti, in questo caso militari e forze dell’ordine” a pistole semiautomatiche, “concepite come arma per uso militare” e diversi altri modelli di armi tra stand di abbigliamento, attrezzature per l’outdoor e proposte di safari e caccia in paesi esteri. Molti i bambini attratti e incuriositi da tutte queste armi, trattate alla stregua di giocattoli, come documentano le numerose foto scattate. Ad alcuni membri della delegazione è stato proposto “un viaggio di formazione in Polonia, per imparare a sparare anche senza porto d’armi, per poi poter partire per una qualche missione all’estero”".

"La convinzione che in mancanza di un preciso codice di autoregolamentazione - concludono - la Fiera HIT Show si configuri come un’operazione di tipo ideologico per promuovere la diffusione delle armi e sostenere le politiche che la facilitano, sembra fondata. Rafforza questa valutazione la visita a HIT Show del ministro degli interni che, imbracciando armi da fuoco, ha annunciato che la nuova legge sulla legittima difesa sarà approvata a marzo. E' giusto che una così alta carica istituzionale incentivi le pulsioni di “difesa fai da te” da parte dei cittadini invece di assicurare che la difesa dei cittadini sia esercitata dagli organi preposti e informare correttamente la popolazione riguardo alla minaccia che le armi, anche quelle legalmente detenute da privati, rappresentano per la sicurezza e l’incolumità di tutti Le Associazioni ribadiscono poi che, nonostante l’impegno assunto con l’approvazione dell’ OdG del 17 gennaio scorso dai rappresentanti del Comune di Rimini, che è il maggiore azionista della società che organizza il salone fieristico (IEG), a tutt’oggi ci sia un’assenza di risposte".

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