Finito il lockdown tornano le lucciole sui viali del sesso a pagamento

Nel corso del fine settimana è scattato il pattuglione della polizia Municipale per far rispettare l'ordinanza antiprostituzione

Con la fine del lockdown sono state le prime a uscire in strada per esercitare il mestiere più antico del mondo tanto che, all'indomani della fine delle restrizioni più severe, i viali riminesi del sesso a pagamento erano già pieni di lucciole. Sono così scattati i nuovi controlli del territorio da aprte della polizia Municipale per far rispettare l'ordinanza antiprostituzione e, nel fine settimana, sono state 13 le sanzioni elevate nel corso del fine settimana sulla base dell'ordinanza che sarà in vigore fino al 31 ottobre. Oltre ai viali più noti frequentati dalle lucciole, gli agenti hanno pattugliato anche la stazione ferroviaria dove è stata sorpresa una prostituta italiana. La violazione infatti a norma dell’ordinanza sindacale si concretizza con un insieme di comportamenti come lo stazionamento, o l’appostamento della persona, o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che si stia esercitando la prostituzione. 

Oltre alla richiesta di informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti equivoci o concordare con gli stessi l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento, l’ordinanza prevede che possano essere sanzionati anche a norma del Codice stradale quei conducenti che saranno sorpresi alla guida di veicoli a eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale. In questi casi la sanzione amministrativa di 41 euro prevista sarà elevata a 54,67 se accertata in orario notturno (dalle ore 22 alle 7 di mattina). Fino a 500 euro, invece, la sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione dei dispositivi dell’ordinanza (400 euro se pagati entro 60 giorni).

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“Un impegno che, in continuità con quanto fatto in passato - ha sottolineato l’assessore alla Polizia Locale Jamil Sadegholvaad – proseguiremo con costanza anche nella prossima stagione estiva, con servizi mirati e continuativi affinché prosegua quel contenimento del fenomeno registrato negli ultimi a fronte di una carenza normativa che rende
difficile il contrasto a questo odioso fenomeno”.  L’ordinanza prevede inoltre che qualunque fatto o atto ritenuto rilevante
ai fini fiscali riscontrato dagli agenti nell’ambito dell’attività di controllo sarà portato a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini per eventuali valutazioni.

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